Smog: non fa soltanto ammalare, rende anche più tristi

Smog: non fa soltanto ammalare, rende anche più tristi

Fonte immagine: Pixabay

Non solo un danno per la salute, oltre a incidere sulle capacità cognitive l'inquinamento atmosferico influisce anche sulla felicità.

Lo smog è un danno per la salute collettiva, la novità è che incide pure sull’umore, sulla nostra capacità di essere felici. Ad affermarlo lo studio “Air pollution lowers Chinese urbanites’ expressed happiness on social media” pubblicato dalle colonne di Nature Human Behaviour.

Secondo la ricerca condotta da un team dell’Università di Hong Kong l’inquinamento atmosferico in Cina condiziona, oltre provocare la morte prematura di circa 1,1 milioni di persone ogni anno, pure i livelli di felicità diffusi tra la popolazione.

La Cina possiede un tasso di crescita economica pari all’8% annuo, sottolinea il report, ma la soddisfazione tra i cinesi non cresce come ci si aspetta. Tra i colpevoli di questa situazione figura proprio lo smog.

L’inquinamento atmosferico diffuso in Cina ha un impatto significativo, come i servizi pubblici non ancora all’altezza delle esigenze dei cittadini, gli alti prezzi delle case e le preoccupazioni sulla sicurezza alimentare, soprattutto sulla qualità della vita nelle aree urbane. Siqi Zheng, prima firma dello studio ha affermato:

Fino a ora era stato dimostrato che l’inquinamento dell’aria è dannoso per la salute, le prestazioni cognitive, la produttività del lavoro e l’apprendimento in età scolastica. Adesso sappiamo che ha anche un impatto sulla vita sociale e sul comportamento delle persone. Ha un costo emotivo, le persone sono infelici e questo significa che possono prendere decisioni irrazionali.

Prima di questo studio era stato osservato che nei giorni dove i livelli di inquinamento sono più alti le persone tendono a comportarsi in modo più impulsivo per via delle conseguenze legate all’ansia e allo stato di depressione a breve termine. Adesso, grazie all’analisi dei profili social di persone residenti in 144 città diverse, il team è stato in grado di fotografare in modo instantaneo la situazione. “I social media forniscono una misura in tempo reale dei livelli di felicità delle persone e forniscono anche un’enorme quantità di dati, in molte città diverse”, ha continuato Zheng.

Per il periodo che va da marzo a novembre 2014, lo studio ha mescolato i dati diffusi dal Ministero della Protezione Ambientale cinese sul Pm 2,5 (particolato atmosferico pericoloso per la salute umana che, per via del suo minuscolo diametro, è in grado di penetrare in profondità nell’organismo) e un traffico social pari a 210 milioni di tweet.

In base a questi dati è stato calcolato l’Indice di Felicità Espressa (varia tra 0 e 100), ciò che è statto scoperto è significativo: le persone che si collegavano dalle città maggiormente inquinate risultavano in media anche quelle più tristi. Come ha concluso Zheng:

Potrebbe essere dovuto alla maggiore preoccupazione che queste persone hanno per la propria salute. Chi riesce, tende a trasferirsi in città più pulite, ma chi rimane sa bene che a lungo andare l’esposizione a grossi dosi di inquinanti potrebbero incidere in modo negativo sul proprio benessere.

Il team di ricerca punta ora a rafforzare i propri studi sull’impatto dell’inquinamento sul comportamento delle persone e a tenere sotto controllo le risposte dei politici all’emergenza, ormai costante, vissuta dal Paese asiatico.

Le informazioni riportate su GreenStyle.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Top Green Influencer: intervista ad Alfonso Pecoraro Scanio