Smog: biossido d’azoto uccide 600 persone all’anno nella sola Milano

Smog: biossido d’azoto uccide 600 persone all’anno nella sola Milano

Fonte immagine: Levi Jones | Unsplash

Gli ultimi dati rivelano che lo smog a Milano è talmente alto da uccidere 600 persone l'anno: la colpa è del biossido d'azoto, generato dai motori diesel.

Davvero allarmanti i dati diramati dalla Onlus Cittadini per l’aria: l’inquinamento da biossido di azoto a Milano porta alla morte di una persona ogni 15 ore, ovvero 600 persone l’anno. È individuato tra le maggiori cause dei decessi in città.

Il capoluogo lombardo è pieno di smog. I livelli di biossido d’azoto (NO2) al di sopra dei limiti di legge sono più alti di quanto immaginato, pericolosamente elevati anche nei luoghi frequentati dai più piccoli come parchi, asili e scuole, dove in un caso su 2 superano quanto previsto dalle normative. Nello specifico: la concentrazione di tale sostanza vicino scuole e asili di Milano supera nell’aria il 50% dei limiti; tra parchi e giardini costituisce il 56% del totale.

Il problema deriva dall’eccessiva presenza dei motori diesel delle auto, che non a caso stanno per essere messi al bando in diverse parti del globo. Come ha dichiarato la presidente di Cittadini per l’Aria, Anna Gerometta:

È necessaria una vera e propria svolta nelle politiche della mobilità a Milano e dintorni, un cambio deciso di prospettiva. Muoversi in auto, quando sono disponibili valide alternative, non può essere considerato un diritto. Lo è quello di crescere, vivere e respirare senza avvelenarsi giorno dopo giorno. Fermare i diesel, i principali responsabili delle emissioni di biossido di azoto, non è un’utopia o un sogno ambientalista, è una scelta urgente e necessaria per garantire a questa generazione di bambini e ragazzi, e a noi stessi, qualità dell’aria e della vita.

Il biossido di azoto si riduce facilmente con misure locali. Chi governa oggi ha il dovere di adottare, in tempi brevi, le misure necessarie per rientrare al più presto nei limiti di legge e difendere la salute di tutti. Qualunque amministratore sceglierà la strada del vero cambiamento, ci avrà dalla sua parte. E con noi i cittadini.

Anche a Roma non va comunque molto meglio, dato che in numerosissime zone della città sono state misurate concentrazioni di NO2 superiori ai 40µg/m³. I valori massimi sono stati registrati soprattutto in via di Trasone, in Via di Casilina e soprattutto in Viale Etiopia / Piazza Addis Abeba.

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