SISTRI: sarà attivo solo per i rifiuti pericolosi

SISTRI: sarà attivo solo per i rifiuti pericolosi

Il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato annuncia le modifiche al SISTRI: non più la totalità degli scarti delle aziende, ma solo quelli pericolosi.

Ancora una modifica per il SISTRI, il sistema di tracciamento dei rifiuti speciali creato nel 2009, che partirà dal primo ottobre 2013. Questa volta nel mirino ci sono i rifiuti non pericolosi, che potrebbero essere esclusi dal sistema di tracciabilità: a dirlo è il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato.

Intervenuto al Congresso Nazionale degli Ingegneri di Brescia, Zanonato ha spiegato che l’Italia è “andata oltre” le indicazioni europee, includendo nella tracciabilità anche rifiuti non speciali: se i rifiuti “normali” dovessero essere ora esclusi dalla procedura, molte aziende risparmierebbero denaro e tempo.

Il ministro ha spiegato:

Sul SISTRI ci siamo comportati con una procedura che in gergo viene chiamata di Gold Plating, estendendo l’obbligo a tutti i rifiuti e non solo a quelli pericolosi.

Critiche al sistema SISTRI, da parte del ministro dello Sviluppo economico erano già state espresse lo scorso anno: davanti alla platea di Confindustria lo aveva definito “un caso emblematico di ingiustificato aggravio per gli operatori”, confermando la volontà di apportare modifiche.

A partire dal primo ottobre 2013 il SISTRI entrerà in vigore per le aziende che producono rifiuti pericolosi e contano più 10 dipendenti e per le imprese di trasporto, trattamento e commercio di rifiuti. La fase che riguarda invece le aziende che producono rifiuti non pericolosi dovrebbe scattare a marzo 2014.

L’esclusione dal SISTRI di queste aziende semplificherebbe loro le cose. Ma è anche vero che non è chiaro se potranno essere rimborsati: dal 2009, le imprese coinvolte che hanno aderito al sistema, investendo dei fondi. Zanonato ha concluso:

Ci sono 300 mila mezzi che ogni giorno si muovono per smaltire rifiuti in Italia: questa revisione permetterà 1 miliardo di risparmio all’anno.

Seguici anche sui canali social