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Sistemi di accumulo, Scaroni (ENI): necessario migliorare tecnologia

Sistemi di accumulo, Scaroni (ENI): necessario migliorare tecnologia

L'amministratore delegato di ENI giustifica con l'intermittenza delle fonti rinnovabili l'assenza di investimenti nel settore da parte della sua azienda .

Investire sulle batterie e sugli accumulatori per gli impianti a fonti rinnovabili è davvero necessario. È questa l’opinione in materia di sistemi di accumulo espressa dall’amministratore delegato di ENI Paolo Scaroni.

Secondo l’AD e il “vero problema” delle rinnovabili, che impedisce ad ENI di puntare su di loro, riguarda proprio la loro intermittenza e la capacità di stoccaggio dell’energia. A proposito dei mancati investimenti della sua azienda nel settore dell’energia pulita, lo stesso Scaroni ha poi aggiunto:

(Le rinnovabili) di cui disponiamo ora sono intermittenti, mentre occorre migliorare le tecnologie per lo stoccaggio dell’energia.

Il dibattito sui sistemi di accumulo si è riacceso nelle ultime settimane, dopo la precisazione del Gestore dei Servizi Energetici che non è possibile aggiungere una batteria a un impianto fotovoltaico incentivato in Conto Energia, pena la perdita degli incentivi.

In Germania, invece, il sistema di incentivazione dedicato proprio ai sistemi di accumulo ha permesso un vero e proprio boom di questa tecnologia e potrebbe rendere il fotovoltaico con sistemi di accumulo a batteria la tecnologia energetica preferita dai proprietari di immobili in Germania.

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