Sistemi di accumulo: costosi e inefficienti in Germania

Sistemi di accumulo: costosi e inefficienti in Germania

Uno studio tedesco, rivela che l'accumulo di energia per la Germania sarebbe conveniente ad una quota di utilizzo di fonti rinnovabili pari al 90%.

Si parla spesso di sistemi di accumulo come una soluzione al problema della variabilità della produzione da fonti rinnovabili. Uno studio tedesco però, realizzato da Agora Energiewende, ha analizzato la possibilità di accumulare energia elettrica, in questa fase di transizione energetica della Germania.

Al contrario di quello che si sarebbe pensato, il report ha dato risultati che smentirebbero, almeno nei prossimi 10-20 anni, la convenienza di questa tecnologia. Daniel Fuerstenwerth, direttore del progetto, presso Agora Energiewende ha affermato:

Ci sono altre opportunità che sono più economiche dello stoccaggio nell’aggiungere flessibilità, per esempio è possibile spegnere le centrali a carbone o a gas, usare l’elettricità per la generazione di calore, o è possibile effettuare scambi con i paesi confinanti.

Si sono elaborati degli scenari possibili, in base ai quali sia al 2023, anno in cui si riuscirebbe a raggiungere una quota pari al 42% di energie rinnovabili, sia al 2033, in cui si potrebbe arrivare al 60%, lo stoccaggio di energia comporterebbe ancora un aumento dei costi, rendendo quindi non conveniente investire in infrastrutture. Solo arrivando a una quota altissima, il 90% di energie rinnovabili, nel panorama nazionale, sarebbe realizzabile un abbassamento dei costi. Ma non è nemmeno possibile, con gli strumenti attuali, prevedere quanto tempo richiederebbe arrivare a un tale scenario.

Allo stato attuale, comunque, lo stoccaggio è costoso ma non è da bocciare completamente: i sistemi di accumulo in ambito residenziale, secondo Agora, potrebbero avere un effetto di alleggerimento sulla rete di distribuzione.

La situazione analizzata da Agora è strettamente legata alla Germania, in differenti contesti energetici ed economici l’analisi potrebbe essere decisamente differente. Resta il fatto che le conclusioni offerte nel report mettono certamente in luce le difficoltà che potrebbe avere il mercato dello storage nel decollare come ha fatto il fotovoltaico negli scorsi anni in Germania.

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