Sindaco di Bellano multato per il rumore della cascata

Sindaco di Bellano multato per il rumore della cascata

Fonte immagine: Wikipedia

A Bellano, piccolo comune del lecchese, il sindaco è stato multato per il rumore eccessivo della cascata.

Gli abitanti di Bellano, piccolo comune del lecchese, sono esasperati dal rumore. A disturbarli non è, come si potrebbe pensare, il frastuono del traffico, quasi del tutto assente in questo paese di poco più di 3 mila anime, bensì lo scroscio della cascata. A Bellano, infatti, sulla sponda orientale del lago di Como, è presente un monumento naturale: l’orrido, una profonda gola che si è formata oltre 15 milioni di anni fa. La forra è stata scavata nella roccia dalle acque del torrente Pioverna e ogni anno attira migliaia di turisti.

Nonostante l’orrido rappresenti una fonte di valore aggiunto per il Comune, il sindaco di Bellano è stato multato dall’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, per inquinamento acustico. Il primo cittadino è stato condannato al pagamento di una sanzione di 1.032 euro. L’amministrazione avrà tempo 30 giorni per saldare il suo debito.

L’ARPA ha comminato la multa dopo aver riscontrato uno sforamento dei livelli di rumore massimi consentiti dalla legge. A far scattare i controlli è stata la denuncia di un cittadino, esasperato dal rumore eccessivo generato dalla cascata a seguito delle abbondanti piogge dei mesi scorsi. Per molti degli abitanti del Comune l’orrido è uno spettacolo meraviglioso, parte integrante della storia della comunità, che vale bene un po’ di rumore. A lamentarsi sono perlopiù i residenti nelle aree immediatamente limitrofe al salto d’acqua, cittadini che fanno fatica persino a guardare la televisione senza dover alzare il volume alle stelle e che chiedono una soluzione del problema alle autorità.

Il sindaco Roberto Santalucia non ha alcuna intenzione di pagare la multa e minaccia di dimettersi se la sanzione non verrà immediatamente cancellata. Secondo quanto affermato dal primo cittadino di Bellano, infatti, il conto per lo sforamento dei valori limite va presentato alla Regione Lombardia, l’unica responsabile del monumento naturale e della portata, più o meno intensa, della cascata.

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