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Sigarette elettroniche: svapatori più a rischio infarto e depressione

Sigarette elettroniche: svapatori più a rischio infarto e depressione

Le sigarette elettroniche aumentano il rischio di infarto del 34% e di depressione del 55%, a sostenerlo uno studio statunitense.

Utilizzare sigarette elettroniche aumenta il rischio di ansia e depressione del 55%. A sostenerlo uno studio, condotto dal prof. Mohinder Vindhyal della University of Kansas School of Medicine Wichita e che verrà presentato in occasione del 68esimo meeting scientifico promosso dall’American College of Cardiology (in programma dal 16 al 18 marzo 2019 a New Orleans). Gli svapatori presenterebbero, rispetto ai non utilizzatori, anche un pericolo maggiore (circa il 30% in più) di infarto.

Questi i risultati ottenuti dai ricercatori dopo aver analizzato i dati su 96.467 individui statunitensi intervistati durate il National Health Interview Survey, un sondaggio condotto dai “Centers for Disease Control and Prevention” a partire dal 2014, dal 2016 e dal 2017. Il prof. Vindhyal ha inizialmente stimato nel 56% il maggiore rischio di infarto per gli svapatori (rispetto ai non utilizzatori), salvo poi tenere in considerazione il fatto che alcuni dei soggetti fumavano anche sigarette tradizionali e correggere la percentuale portandola al 34%. Come ha dichiarato il prof. Vindhyal:

Finora poco si è scoperto rispetto agli eventi cardiovascolari legati all’uso di sigarette elettroniche. Questi dati sono una vera chiamata d’allerta e dovrebbero prospettare più azione e attenzione circa i danni da sigarette elettroniche. Quando il rischio di infarto aumenta di una quota come il 34% tra gli svapatori, rispetto ai non utilizzatori, io non vorrei che alcuno tra i miei pazienti o tra i membri della mia famiglia utilizzasse sigarette elettroniche.

Lo stesso prof. Vindhyal ha sottolineato il fatto che le normali “bionde” incrementino il rischio di infarto, malattie coronariche e ictus più delle sigarette elettroniche (rispettivamente +165, +94 e +78%), così come favorirebbero una maggiore propensione all’ipertensione, alla depressione, all’ansia, ai problemi circolatori e al diabete. Tuttavia ciò non giustificherebbe, secondo lo scienziato, il ricorso allo “svapo”:

Le sigarette tradizionali comportano probabilità molto più alte di infarto e ictus rispetto all’utilizzo di sigarette elettroniche, ma questo non vuol dire che lo svapare sia sicuro.

Quando indaghiamo a fondo scopriamo che a prescindere da quanto alta sia la frequenza di utilizzo di sigarette elettroniche, giornaliero o anche meno frequente, permane sempre un incremento del rischio di avere un infarto o un disturbo coronarico.

Fonte: The Telegraph

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