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Sigarette elettroniche, studio USA: più facile diventare fumatori

Sigarette elettroniche, studio USA: più facile diventare fumatori

Fonte immagine: Pixabay

Secondo uno studio della Boston University School of Public Health le sigarette elettroniche aumentano le possibilità che i giovani passino alle normali.

Svapare sigarette elettroniche aumenta il rischio di passare alle tradizionali bionde. A sostenerlo uno studio della Boston University School of Public Health, secondo cui i più propensi a tale effetto sarebbero i giovani svapatori. Le probabilità di utilizzare tabacco entro due anni dall’utilizzo di e-cig risulterebbero quattro volte maggiori, questo in accordo a quanto pubblicato dai ricercatori statunitensi sulla rivista scientifica JAMA Network Open.

La possibile influenza delle sigarette elettroniche sullo stile di vita futuro dei giovani è stato valutato analizzato i dati forniti durante la ricerca “Population Assessment of Tobacco and Health Study” (PATH), studio che ha intervistato attraverso dei questionari periodici (somministrati tra il 2013 e il 2016) dei ragazzi statunitensi di età compresa tra i 12 e i 15 anni. Nello specifico i minori hanno risposto a domande sul loro profilo socioeconomico e sulle abitudini rispetto al fumo.

Oltre a chiedere loro se avessero utilizzato tabacco in precedenza o se fossero fumatori. In caso di risposta affermativa sono stati invitati a rispondere in merito a cosa avessero utilizzato prima tra i seguenti prodotti: sigarette tradizionali, pipe, sigari, tabacco da masticare, narghilè, sigarette elettroniche o snus (tabacco umido in polvere per uso orale).

I ricercatori statunitensi si sono focalizzati su quei 6.123 giovanissimi che non avevano utilizzato tabacco al primo rilevamento (2013), ma che risultavano aver provato prodotti che lo contenevano o fossero fumatori in corrispondenza del terzo questionario (2016).

In caso di precedente utilizzo di sigarette elettroniche oltre il 20% degli intervistati avrebbe provato le normali “bionde” o sarebbe diventato fumatore; numeri simili a quelli di chi aveva provato prodotti a base di tabacco, passati alle sigarette tradizionali nel 21% dei casi. Appena il 4% sarebbe passato da nessun utilizzo ai prodotti contenenti tabacco.

Secondo i ricercatori l’utilizzo di e-cig comporterebbe un rischio di passare alle classiche sigarette di 4,09 volte superiore rispetto a chi non utilizzava alcun prodotto contenente tabacco; pericolo 3,84 volte maggiore consumando altri prodotti come ad esempio i sigari o il narghilè.

Rilevanti secondo gli studiosi soprattutto i dati relativi ai ragazzi che avevano dichiarato di non fumare e risultavano scarsamente interessati all’utilizzo di sigarette: per loro il rischio di passare alle “bionde” sarebbe addirittura 8,57 volte maggiore. A preoccupare il prof. Andrew Stokes, autore senior della ricerca, e il suo team la possibilità che i nuovi dispositivi compromettano il successo delle campagne anti-fumo:

Le sigarette elettroniche possono rappresentare una via verso il fumo. I tassi relativi al fumo sono scesi in maniera significativa. C’è stato un reale successo per la salute pubblica e in tale contesto è piuttosto allarmante che un nuovo prodotto arrivi nel mercato e potenzialmente spinga un’intera generazione a fumare tabacco.

I dati dello studio sono ritenuti validi anche dal dott. Brian Primack, direttore del Center for Research on Media, Technology and Health presso la University of Pittsburgh (Pennsylvania), che ha dichiarato:

I nuovi risultati sono piuttosto coerenti con ciò che abbiamo visto precedentemente in quest’area in termini di dimostrazione che gli utilizzatori di sigarette elettroniche sono a maggiore rischio di passaggio alle normali sigarette, anche se partono da una posizione di assoluto rifiuto.

Il nuovo studio rafforza il corpo di ricerca precedente in due modi. In primo luogo si tratta di un ampio e prestigioso archivio dati e questo è importante in un settore controverso come questo. C’è la volontà di rendere i propri risultati il più forti possibile. L’altra cosa che fa questo studio è mostrare che la portata del rischio è anche più alta per i soggetti a basso rischio di utilizzo di sigarette. Abbiamo visto indizi su questo tutto il tempo e questo si rivela particolarmente problematico per le persone che probabilmente non avrebbero mai iniziato a fumare con una normale sigaretta.

Fonte: Daily Mail

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