Sigarette elettroniche, possono davvero uccidere?

Sigarette elettroniche, possono davvero uccidere?

Fonte immagine: Unsplash.com

Per la prima volta un caso di decesso è stato associato all'uso della sigaretta elettronica. Ma sulla dannosità delle e-cig non ci sono ancora certezze.

L’Organizzazione mondiale della sanità le ha bollate come “indubbiamente dannose”. Ma le sigarette elettroniche sono davvero in grado di uccidere?

La domanda, cui tuttora stanno cercando di rispondere gli esperti, prende le mosse dalla recente morte di un uomo in Illinois, deceduto a causa di una grave patologia respiratoria dopo aver fumato una e-cig e dichiarato come “la prima vittima della sigaretta elettronica”.

Mentre le autorità sanitarie statunitensi monitorano altre 193 persone colpite dagli stessi sintomi – si parla di almeno 22 pazienti di età compresa tra i 17 e i 38 anni, con sintomi come fiato corto o difficoltà respiratorie, tosse, dolore al petto, spossatezza e in alcuni casi vomito e diarrea – sulla effettiva dannosità delle sigarette elettroniche non ci sono ancora certezze, soltanto molte ipotesi.

Prima di tutto, infatti, non è chiaro se i malesseri dai soggetti abbiano un’origine comune. Se è vero infatti che l’unico elemento che li accomuna è proprio l’abitudine di “svapare”, secondo il personale medico la causa dei danni polmonari osservati è ancora sconosciuta.

Non è ancora chiaro, inoltre, se all’origine dei sintomi vi siano le sostanze contenute nelle miscele per le e-cig (tra cui THC), gli stessi dispositivi elettronici o un qualche miscuglio inserito artigianalmente nelle cartucce e poi inalato.

Da una parte, infatti, ci sono gli ingredienti potenzialmente tossici contenuti nelle miscele, come particolato ultrasottile, alcuni metalli pesanti e alcuni aromi artificiali. Sono al centro delle ricerche, visto che ben poco si sa sulla sicurezza di ciò che viene inalato, ma nessuno di loro è stato finora collegato ai danni descritti. Dall’altra, invece, c’è la possibilità che alcuni dei pazienti abbiano riempito le sigarette elettroniche di oli a base di thc o altre sostanze chimiche, creando miscele improvvisate fai-da-te.

Davanti a tutto questo resta quindi aperto il tema, piuttosto discusso, dell’efficacia delle sigarette elettroniche nello smettere di fumare. Di norma, infatti, le e-cig sono meno tossiche di quelle tradizionali, visto il contenuto inferiore o inesistente di nicotina e l’assenza di combustione.

Tuttavia, la scarsità di informazioni sui loro effetti a lungo termine, così come la sempre più ampia diffusione tra i giovanissimi, implicano la necessità di una regolamentazione forte.

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