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Sigaretta elettronica: morti forse causate da olio derivato da vitamina E

Sigaretta elettronica: morti forse causate da olio derivato da vitamina E

Sigarette elettroniche di nuovo al centro delle polemiche: alcuni liquidi contenenti olio di cannabis sarebbero collegati a delle morti negli USA.

L’utilizzo di sigarette elettroniche potrebbe essere legato al disturbo che ha ucciso alcuni svapatori negli USA. Sulla vicenda stanno indagando le autorità sanitarie statunitensi, che sembrano puntare il dito verso alcuni liquidi contenenti olio di marijuana. Secondo quanto affermato dalla Food and Drug Administration (FDA) i sospetti si starebbero focalizzando su un olio derivato dalla Vitamina E, definito Vitamina E acetato, sostanza rinvenuta in diversi campioni di liquidi collegati ai ricoveri ospedalieri o alle morti.

Secondo i primi rilievi non si tratterebbe di una sostanza normalmente presente nei liquidi finora utilizzati da chi svapa con la sigaretta elettronica. Possibile secondo le autorità USA che si tratti di prodotti illegali, non registrati o alterati successivamente, entrati in commercio soltanto negli ultimi mesi. L’ipotesi avanzata da diversi medici statunitensi è che i vari disturbi vengano innescati da una sostanza utilizzata per diluire la concentrazione di THC, il principio attivo presente nella cannabis e responsabile dell’effetto psicotropo, che all’interno dei liquidi per e-cig produrrebbe reazioni impreviste.

Presente in vari oli vegetali come quello d’oliva, di colza o di mandorle, la vitamina E rappresenta una sostanza benefica per l’organismo se ingerita sotto forma alimentare. Differente risulterebbe il discorso per quanto riguarda la sua assunzione tramite inalazione, che trasformerebbe questo rimedio naturale in un elemento piuttosto nocivo.

A questa allerta si aggiungerebbe il recente allarme lanciato dalla University of North Carolina. I ricercatori dell’ateneo statunitense hanno affermato, dopo uno studio sui topi, che l’utilizzo di sigarette elettroniche influirebbe negativamente sulla fertilità femminile. Come ha affermato la dott.ssa Kathleen Caron, autrice dello studio:

Abbiamo riscontrato che l’utilizzo di sigarette elettroniche prima del concepimento ritarda in maniera significativa l’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero – ritardando e riducendo la fertilità. Abbiamo scoperto inoltre che l’uso di sigarette elettroniche durante la gravidanza ha modificato la salute e il metabolismo a lungo termine delle figlie femmine – imprimendo effetti a vita di seconda generazione sui feti. Questi risultati cambiano il nostro modo di percepire la sicurezza delle sigarette elettroniche.

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