Siberia: distrutta area grande come la Grecia, fumo raggiunge gli USA

Siberia: distrutta area grande come la Grecia, fumo raggiunge gli USA

Fonte immagine: Pixabay

Gli incendi in Siberia hanno distrutto un'area grande come la Grecia mentre il fumo prodotto è arrivato fino alla costa USA.

Proseguono gli incendi in Siberia e le tragiche conseguenze dei roghi. Oltre alla perdita di una vasta area boschiva sono molti e preoccupanti gli effetti collegati ai cambiamenti climatici, ma anche all’inquinamento atmosferico. Ad aggiornare il tragico bollettino dalla regione è Greenpeace Russia, che ha sottolineato inoltre il fatto che il fumo prodotto dalle fiamme siberiane abbia raggiunto le coste degli Stati Uniti e del Canada.

La Siberia si trova di fronte a un disastro ambientale in piena regola, con gli incendi che hanno ormai distrutto un’area vasta quanto la Grecia. Circa 13 milioni di ettari sono bruciati nel solo 2019, mentre è stato lanciato l’hashtag #SiberiaIsBurning. Nel mirino di Greenpeace Russia sono soprattutto le autorità locali, ree di aver volutamente ignorato 295 roghi in località meno popolate e più lontane dai centri urbani in quanto “troppo costose le attività di spegnimento”: si parla di 2,4 milioni di ettari di boschi e foreste persi a causa del tornaconto economico.

Secondo Alexei Yaroshenko, esperto di Greenpeace Russia, le attività di prevenzione degli incendi riceverebbero dalle autorità russe appena il 10% di quanto necessario. Due le petizioni attive: la prima su Change.org chiede alle autorità russe di intervenire in maniera completa ed efficace sugli incendi, mentre la seconda di attivarsi affinché vengano preservate le specie selvatiche minacciate dai roghi.

Causa ed effetto. A favorire gli incendi il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici, a loro volta stimolati dall’emissione di CO2 e di polveri nere prodotte dai roghi. Tali particelle si stanno depositando sui ghiacciai dell’Artico riducendo la loro capacità riflettente, rispetto alla luce solare, e favorendone il conseguente scioglimento. Come ha dichiarato Martina Borghi, Campagna Foreste Greenpeace Italia:

La Russia dovrebbe fare di più per proteggere le proprie foreste, ad esempio fornendo finanziamenti sufficienti per la prevenzione e il monitoraggio degli incendi. La questione degli incendi che ogni anno consumano le foreste del mondo, come sta accadendo non solo in Russia ma anche in Indonesia, dovrebbe essere affrontata a livello internazionale durante i negoziati sul clima delle Nazioni Unite.

Questi incendi avrebbero dovuto essere spenti immediatamente e invece sono stati ignorati. Ora la situazione è catastrofica e le conseguenze che avranno sul clima non sono una minaccia solo per la Russia, ma per l’intero Pianeta.

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