Shale gas: Zanonato apre al fracking in Italia, poi ci ripensa

Shale gas: Zanonato apre al fracking in Italia, poi ci ripensa

Polemiche per alcune dichiarazioni del ministro che sembravano aprire allo shale gas in Italia. Immediata la precisazione di Zanonato.

Shale gas in Italia, sì o no? Alcune dichiarazioni rilasciate a Bruxelles dal ministro Zanonato fanno scoppiare la polemica, tanto da indurre lo stesso titolare dello Sviluppo Economico a una precisazione che ha il sapore del dietrofront. Andiamo però con ordine.

Ieri, a margine di un convegno nella capitale belga, l’apparente apertura:

Abbiamo ridotto le aree dove si possono fare le estrazioni, ma in alcune aree vogliamo farle perché si tratta di aumentare l’autonomia nazionale. Anche i rigassificatori sono necessari, soprattutto se in prospettiva importeremo lo shale gas.

Immediate le reazioni negative, a cominciare da quella di Legambiente, che ha subito definito “insensata” la politica energetica nazionale, ancora incentrata sulle fonti fossili. L’associazione ha sottolineato le conseguenze ambientali del fracking e la necessità di una normativa che vieti l’utilizzo di queste tecniche estrattive, come già avviene in Francia.

Ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente:

Non lo credevamo possibile e invece si può sempre far peggio. Il ministro dello Sviluppo economico Zanonato, nonostante questa pratica sia esclusa dalla SEN e in barba sia alla risoluzione sul fracking e le sue conseguenze ambientali approvata lo scorso 20 settembre dalla Commissione ambiente della Camera, che alle preoccupazioni espresse in tutto il mondo sulle attività estrattive non convenzionali utilizzate per l’estrazione dello shale gas, ha annunciato di voler avviare estrazioni di gas di scisto.

Ci ha pensato allora Zanonato in persona a gettare acqua sul fuoco, precisando di non aver voluto fare riferimento, nelle sue dichiarazioni, allo shale gas, quanto piuttosto alla necessità di rilanciare la produzione nazionale di oil&gas tradizionale.

Non senza, aggiunge la nota diffusa dal ministro, aver prima ridotto e meglio definito le aree marine di possibile estrazione. Per quanto riguarda infine lo shale gas, il comunicato punta a fugare ogni dubbio: la sola importazione dagli Usa e da altri Paesi sarà presa in considerazione come opportunità.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Vaillant sempre più rinnovabile: intervista a Gherardo Magri