Sfruttare l’asfalto per avere energia elettrica

Sfruttare l’asfalto per avere energia elettrica

Mai stati in autostrada, in pieno Agosto, magari in coda, tra mezzogiorno e le tre del pomeriggio? Il sole inevitabilmente ci batte giorno dopo giorno, ora dopo ora; probabilmente, oltre a noi comuni mortali, ingabbiati su un’autostrada ci sono stati anche i ricercatori del Worcester Polytechnic Institute. E oltre che rischiare di prendersi un colpo […]

Mai stati in autostrada, in pieno Agosto, magari in coda, tra mezzogiorno e le tre del pomeriggio?
Il sole inevitabilmente ci batte giorno dopo giorno, ora dopo ora; probabilmente, oltre a noi comuni mortali, ingabbiati su un’autostrada ci sono stati anche i ricercatori del Worcester Polytechnic Institute. E oltre che rischiare di prendersi un colpo di sole, hanno anche avuto una folgorazione.

L’idea è molto semplice: inserire all’interno dell’asfalto delle piccole condutture al cui interno passa dell’acqua. In questo modo l’acqua assorbe il calore dell’asfalto.

Tutta l’acqua viene poi portata verso un collettore solare capace di produrre energia elettrica.

I ricercatori dell’Università del Massachusetts, coordinati da Rajb Mallick, hanno poi studiato diversi fattori capaci di migliorare la resa di questo sistema, per esempio, hanno notato che la temperatura più alta dell’asfalto si raggiunge a pochi centimetri dalla superficie. Hanno poi provato a variare la composizione dell’asfalto aggiungendovi la quarzite, un forte conduttore, e hanno notato il notevole aumento di calore, così come hanno provato ad applicare all’asfalto stesso una vernice che ostacola la riflessione della luce (un notevole vantaggio anche per gli automobilisti).

Per capire l’importanza di questo progetto basta pensare a quanti chilometri di autostrade abbiamo in Italia e nel mondo, senza contare tangenziali e provinciali. Applicando l’invenzione dei ricercatori del Worcester Polytechnic Institute anche solo a una di queste categorie si avrebbe un enorme rendiconto energetico.

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