Senigallia: chiuso allevamento degli orrori

Senigallia: chiuso allevamento degli orrori

Fonte immagine: Istock

Un allevamento degli orrori è stato finalmente smantellato: lì crudeli violenze inflitte agli animali, con l’uccisione a martellate di una scrofa malata.

Finalmente una buona notizia: l’allevamento degli orrori di Senigallia è stato ufficialmente smantellato. Nel 2018 Essere Animali aveva documentato crudeli violenze inflitte agli animali, su tutte l’uccisione a martellate di una scrofa malata. Le riprese erano state fatte sotto copertura da un finto operaio che aveva poi diffuso l’inferno in cui vivevano gli animali. Tantissime le campagne per spingere alla chiusura ma l’allevamento era sempre rimasto aperto.

Era stata anche organizzata una manifestazione molto partecipata in piazza a Senigallia per chiedere alle istituzioni la revoca delle autorizzazioni all’allevamento. Sono seguite tre interrogazioni – due parlamentari e una regionale. La scelta di cessare l’attività è da attribuire all’allevatore, ma è probabile che la decisione sia riconducibile all’indagine realizzata all’interno della struttura. L’attività oggi risulta ufficialmente chiusa.

Una grande conquista anche per Essere Animali che da anni si batte per i diritti di chi non può parlare. Essere Animali lavora ogni giorno per promuovere uno stile di vita più attento all’ambiente e consumi più etici, a partire proprio da quelli che riguardano l’alimentazione (per evitare agli animali i terribili orrori del macello) e che, oltre a risparmiare la sofferenza a milioni di animali ogni anno, rappresentano una scelta ormai inevitabile se per salvare sia il pianeta che la salute dell’uomo.

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