Semi di lino, come utilizzarli contro la stitichezza

Semi di lino, come utilizzarli contro la stitichezza

Fonte immagine: Istock

I semi di lino (dalla pianta Linum usitatissimum) sono conosciuti sia per le proprietà emolienti che per essere un ottimo rimedio contro la stitichezza.

I semi di lino sono un ottimo rimedio naturale alla stichezza: carichi di minerali (in particolare fosforo, rame, magnesio e manganese), di proteine (20%) e lipidi (40%) sono considerati delle piccole preziose perle di salute.Tra i componenti di questi semini è d’obbligo menzionare gli acidi grassi polinsaturi, capostipiti degli Omega 3 e Omega 6. Rientrano tra gli integratori alimentari contro la stitichezza, anche se non sono da considerarsi lassativi, ma emollienti intestinali.

Semi di lino: come si usano?

Semi di lino: come si usano e a cosa servono

Prendersi cura dell’organismo vuol dire anche essere in grado di selezionare una serie di alimenti che possano essere dei rimedi naturali per i piccoli malesseri del nostro corpo. Originario del Medio Oriente, il lino (Linum usitatissimum) è una pianta erbacea delle linacee dagli splendidi fiori blu, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle regioni europee. La sua vitalità e resistenza sono tali che nel Medioevo, quando un neonato appariva gracile e poco vitale, si raccomandava di stenderlo a terra e di interrare semi di lino tutto attorno a lui, nella convinzione che il lino avrebbe trasmesso al bimbo la propria forza solare.

Il lino viene considerato uno dei rimedi naturali più efficaci contro la stipsi: basta lasciarne riposare per una notte un cucchiaio in mezzo bicchiere d’acqua in modo da farli trasformare in una sorta di gel naturale, una sostanza mucillaginosa considerata benefica da assumere al mattino a stomaco vuoto per risvegliare l’intestino. Questo rimedio si può utilizzare anche ogni giorno finché non si vede migliorare drasticamente la propria regolarità intestinale; se il malessere dovesse persistere il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un medico in grado di comprendere le lo stato dipenda da una patologia pregressa non ancora individuata.

Il consiglio, soprattutto se non si ha ancora consultato uno specialista, è quello di non esagerare nell’assunzione del lino: la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana consiglia di assumere 1 o 2 porzioni di alimenti che contengono omega 3 ogni giorno per assicurare al nostro organismo il quantitativo corretto di acidi grassi essenziali. L’azione antinfiammatoria e lenitiva dell’olio di semi di lino è un toccasana per le mucose dello stomaco, che sfiamma e protegge dal rischio di gastriti e ulcere. Il lino se assunto correttamente può curare davvero tantissime patologie legate all’organismo e imparticolare all’apparato gastrointestinale. Con i semi di lino potrete preparare un infuso a freddo per aiutare l’intestino a funzionare in modo corretto e a depurarsi al meglio. Provare per credere: in tutte le sue forme per capire qual è la migliore per l’organismo.

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