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Selfie con gli animali: sui social la campagna contro la pratica pericolosa

Selfie con gli animali: sui social la campagna contro la pratica pericolosa

Fonte immagine: Pixabay

Nasce una campagna social, con animali giocattolo o pupazzi, per porre fine alla rischiosa pratica dei selfie con gli animali: i dettagli.

Sempre più persone rimangono gravemente ferite, o addirittura perdono la vita, nel tentativo di scattare un selfie con un animale selvatico. Sono diversi i casi balzati negli ultimi anni agli onori delle cronache, come i recenti episodi in India dove alcuni turisti sono stati letteralmente calpestati da elefanti, tanto che molti parchi naturali sono corsi ai ripari. Negli Stati Uniti, ad esempio, una riserva si è vista costretta a inibire l’ingresso al pubblico poiché i visitatori, sprezzanti del pericolo, si avvicinavano in modo preoccupante agli orsi.

Un problema che ha coinvolto anche il Costa Rica, nazione dalla ricca biodiversità, e ora il governo locale ha deciso di passare all’azione. È infatti nata la campagna social #stopanimalselfies, capace di diffondersi in tutto il mondo in pochissimi giorni.

La campagna mira a informare turisti e viaggiatori dei potenziali pericoli dei selfie con specie selvatiche, sia per gli stessi uomini che per gli animali. Innanzitutto, la pratica potrebbe esporre a morsi, aggressioni e addirittura alla morte: molte specie, infatti, non sono abituate né gradiscono il contatto con l’uomo. Ancora, la mania dell’autoscatto potrebbe rappresentare una vera e propria forma di maltrattamento, non solo per gli animali in libertà, ma soprattutto per quelli sfruttati da strutture per l’intrattenimento dedicato ai turisti.

L’iniziativa social richiede agli utenti di fotografare peluche o animali giocattolo, aggiungendo uno slogan a tema – come “non danneggio gli animali con un selfie – accompagnato dall’hashtag #stopanimalselfies. Così ha spiegato Pamela Castillo, Vice Ministro del Ministero dell’Energia e dell’Ambiente del Costa Rica:

Il nostro obiettivo e la nostra responsabilità come leader globali nelle cause ambientali è di educare e incoraggiare nuovi ambasciatori mondiali, impegnati nella difesa della natura.

Le autorità del Costa Rica hanno anche diffuso alcune linee guida a cui i turisti dovrebbero attenersi:

  • Osservare gli animali selvatici da distanza di sicurezza;
  • Non scattare selfie abbracciando o tenendo fermi animali;
  • Non spostare animali dal loro habitat;
  • Non fornire cibo o fare rumore per attirare le attenzioni degli animali;
  • Affidarsi sempre a guide certificate.

Così come già accennato, la campagna è nata in Costa Rica – dove ogni anno si registrano 1.7 milioni di viaggiatori – ma è stata ben presto ampliata in tutto il mondo, con scatti provenienti da ogni nazione del globo.

Fonte: USA Today

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