Seeds&Chips 2019: oggi intervento del Presidente del Consiglio Conte

Seeds&Chips 2019: oggi intervento del Presidente del Consiglio Conte

Fonte immagine: Seeds&Chips

Seconda giornata per Seeds&Chips 2019, dopo la cerimonia di apertura di ieri oggi c'è attesa per l'intervento del Presidente del Consiglio Conte.

Ha preso il via ieri la quinta edizione di Seeds&ChipsThe Global Food Innovation Summit. Da qui al 9 maggio proseguiranno le attività previste all’interno del più importante evento internazionale relativo all’innovazione nell’alimentazione, con la presenza di partecipanti da 49 Paesi del mondo. La manifestazione si svolge presso i padiglioni della Fiera Milano Rho e ospiterà oggi il “Keynote speech” del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, previsto per le 17:15, e l’incontro “Puglia is the place to be for precision agriculture”, al quale parteciperanno Michele Emiliano, presidente Regione Puglia, Ettore Prandini, presidente Coldiretti e Alessandra Pesce, sottosegretario all’Agricoltura.

Un fitto programma di eventi iniziato con la cerimonia di apertura di ieri, che ha visto sul palco il presidente e fondatore Marco Gualtieri e la presenza di Kerry Kennedy, presidente Robert F. Kennedy Human Rights, Donald Kaberuka, già presidente dell’African Development Bank, Gian Marco Centinaio, ministro dell’Agricoltura, Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia, Albert-Laszlo Barabasi, professore presso la Northeastern University di Boston e l’imprenditore Andrea Illy. Tema centrale dell’edizione 2019 di Seeds&Chips è l’Africa, la cui popolazione è destinata a raddoppiare nei prossimi 30 anni, come sottolineato anche da Gualtieri:

Sono estremamente felice e orgoglioso di presentare questa quinta edizione. Siamo consapevoli che i grandi temi che affrontiamo, dal cibo alla salute, saranno al centro di un confronto globale, senza distinzioni anagrafiche o geografiche, di interesse per più di 7 miliardi di persone. I giovani e i leader da tutto il mondo discutono del futuro del cibo e quindi del pianeta, in un format ormai consolidato, uniti dagli obiettivi posti dai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite (SDGs).

Non si può parlare del futuro del cibo senza avere l’Africa al tavolo della discussione. Le economie occidentali e quelle del continente africano devono interagire per valorizzare al meglio il potenziale umano dell’Africa, il continente più giovane del pianeta quanto a età anagrafica della popolazione.

Durante la giornata di ieri anche la presentazione ufficiale di HOM Humans Of Mediterranean del Manifesto per la difesa del mare dalla plastica, redatto e promosso da Seeds&Chips e Federpesca. Presenti anche Gian Marco Centinaio e il presidente Federpesce Luigi Giannini. Quest’ultimo ha dichiarato:

Vogliamo diffondere la centralità del ruolo del pescatore prevista nel ddl Salvamare contro l’inquinamento da plastica a tutti i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo. Sarà permesso ai pescatori di portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle loro reti, senza doversi sobbarcare costi di smaltimento. Insomma fare in modo che tutti i pescatori del Mediterraneo diventino ‘spazzini’ del mare. Del resto la plastica in mare, uno dei più grandi scempi ambientali, ‘naviga’ in superficie e nei fondali e non si ferma certo al confine di un paese. Per questo occorre unirsi per vincere questa battaglia di civiltà.

Di seguito i cinque articoli di cui si compone il Manifesto:

  1. Articolo 1: Mari e oceani coprono più del 70% della superficie terrestre e oggi sono minacciati dai troppi rifiuti accumulati negli anni, in particolare la plastica. È nostro dovere invertire la tendenza ed agire per curare e tutelare gli ecosistemi marini e oceanici. Abbiamo quindi la possibilità di essere “la generazione che ha curato il mare”.
  2. Articolo 2: Il Mediterraneo, culla della civiltà  moderna, è oggi la “casa in comune” per oltre 500 milioni di esseri umani che vivono nei paesi del bacino. Si tratta di un mare sostanzialmente chiuso, il luogo ideale per implementare un progetto innovativo di salvaguardia, che riguarda tutta l’umanità.
  3. Articolo 3: I pescatori, uomini e donne del Mediterraneo, sono la più grande risorsa per la cura e salvaguardia del mare. È proprio il mare che alimenta sogni e speranze, le loro famiglie e la collettività. I pescatori devono diventare protagonisti attivi e custodi del mare, simbolo di un futuro sostenibile.
  4. Articolo 4: Si chiede alla politica e ai governi di appoggiare questa sfida, offrendo ai pescatori strumenti legislativi e risorse per curare il mare, liberarlo dai rifiuti e tutelarlo attraverso un modello di sviluppo circolare in grado di creare valore condiviso.
  5. Articolo 5: È compito di tutta la società civile, non solo della politica, adoperarsi per rendere questa cura sostenibile. L’appello è rivolto a cittadini, imprenditori, lavoratori, inventori, ricercatori, membri della comunità, tutti possono dare il proprio contributo. Per essere parte della soluzione e non del problema.

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