Se provi a salvare il Pianeta rischi di morire

Se provi a salvare il Pianeta rischi di morire

Fonte immagine: iStock

Sta nascendo un movimento di disinformazione che punta a discreditare il movimento ecologista mondiale con argomentazioni ridicole.

Alcuni titoli recenti a caso: “Salva il pianeta, uccidi una pensionata”, “Dietro Greta gli ambientalisti ipocriti con il SUV”, “Una donna inglese è morta a causa di una cannuccia eco-friendly” ,”Divertente e pericoloso, il monopattino invade le città”. Per non parlare poi della discussione economica tesa a delegittimare le scelte green dei governi, a partire dalle pesanti critiche alla Conferenza di Rio sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite che “è stato il culmine di un processo di mistificazione, ideologica e culturale, senza precedenti”.

Ma questo è un altro ragionamento. Limitiamoci a leggere ad esempio l’articolo che si riferisce al titolo sopracitato, dove si mette in relazione la scelta “green” di usare una cannuccia in metallo con la morte di una donna, effettivamente caduta e trafitta dalla cannuccia. Se in mano avesse avuto una penna si sarebbe procurata la stessa ferita e dovremmo dunque abolire le “pericolose biro”? La scelta green t’ammazza. Se avevi la cannuccia di plastica ti salvavi. Non fa una piega. Sulla stessa linea l’attacco alla “bimba inquietante” che “se non fosse malata la metterei sotto con la macchina”, parole della giornalista Maria Giovanna Maglie su Greta Thunberg, malata dall’età di 8 anni della sindrome di Asperger, un disturbo pervasivo dello sviluppo, imparentato con l’autismo. Molti anzi ritengono che la malattia si il motivo della sua fissazione per lo sciopero ecologico, ritenendola una bimba compulsiva, manovrata da genitori avidi ed esperti di marketing.

Greta ed il suo mondo di “Gretini” come sono stati da più parte definiti gli studenti che hanno scioperato in nome della difesa ambientale del pianeta. D’altra parte solo un “Gretino” può pensare di andarsene in giro con un monopattino elettrico. Infatti solo 4 giorni dopo il decreto ministeriale che annunciava l’introduzione in Italia dei monopattini elettrici (giugno 2018), ecco balzare agli onori delle cronache il “gretino” che s’ammazza colpevolmente in un incidente a Parigi, mentre guidava questo pericoloso strumento di morte. Last but no least, rimanendo in campo di mobilità, abbiamo le demoniache auto elettriche avvolte da fiamme inestinguibili dovute alle sataniche batterie al litio. Fatevene una ragione l’ecologia ci seppellirà. E la delegittimazione a mezzo stampa dei “gretini” è cominciata neanche tanto in sordina.

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