Scuole contaminate da pesticidi, 11 istituti chiusi a Sabaudia

Scuole contaminate da pesticidi, 11 istituti chiusi a Sabaudia

Presenza di un pesticida neurotossico all'interno di 11 istituti scolastici a Sabaudia: scuole chiuse, i possibili rischi in caso di esposizione.

Chiuse per contaminazione da pesticidi 11 scuole a Sabaudia. Secondo le analisi condotte lo scorso settembre dall’Arpa Lazio all’interno dei locali degli istituti scolastici sarebbe stata rinvenuta traccia di clorpirifos metile, un insetticida organofosforico utilizzato sia in agricoltura che per il giardinaggio o per la disinfestazione.

Proprio una precedente attività di disinfestazione sarebbe alla base della presenza del pesticida nei locali delle 11 scuole chiuse a Sabaudia. Contrariamente a quanto sarebbe dovuto avvenire, ovvero la totale assenza di tracce di clorpirifos metile da pareti, soffitti e banchi.

I valori registrati a settembre erano prossimi allo zero e vengono riferiti come “in progressiva diminuzione”. Tuttavia il perdurare della presenza del pesticida ha indotto le autorità scolastiche alla chiusura delle strutture, per procedere con appositi interventi di lavaggio: carteggio per alcune aree con relativa tinteggiatura delle pareti interne. A questo verranno sommati l’applicazione a soffitti e pavimenti di una soluzione e di una pulizia a base di bicarbonato di sodio (seguita poi da una mediante alcol denaturato) per banchi e suppellettili. Il tutto avrà un costo stimato in circa 367mila euro.

Il pericolo maggiore legato all’esposizione al clorpirifos metile riguarda i suoi effetti neurotossici. Questo pesticida è ritenuto un inibitore dell’acetilcolinesterasi, enzima deputato al controllo dei livelli (nel sistema nervoso centrale e periferico) del neurotrasmettitore acetilcolina. Ciò si traduce in alcune possibili ripercussioni per la salute, dalla depressione all’insonnia, passando per la perdita di memoria. Se esposte alla sostanza sono le donne in gravidanza la neurotossina può interferire, permanentemente, sullo sviluppo neurocomportamentale del feto.

Nel frattempo sulla questione clorpirifos metile e del suo utilizzo entro i confini europei è intervenuta l’EFSA, l’ente europeo per la salute e l’alimentazione, che ha dichiarato “l’insetticida, i cui effetti dannosi sono stati dimostrati da studi scientifici, non soddisfa i criteri per il rinnovo della sua autorizzazione nell’Unione Europea”. Salvo inaspettati cambi di rotta l’autorizzazione UE al suo impiego scadrà a gennaio 2020 e non verrà rinnovata.

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