Scuola, Alpitour e Giunti insieme per l’ambiente

Scuola, Alpitour e Giunti insieme per l’ambiente

Oltre 75mila bambini delle scuole elementari coinvolti nel progetto “La Terra è il mio tesoro, la esploro e la proteggo” con la partecipazione di Lia Celi e Francesco Fagnani.

Si chiama “La Terra è il mio tesoro, la esploro e la proteggo” ed è una campagna educativa destinata a oltre 75mila bambini della scuola primaria. A organizzarla, per l’anno accademico 2019-2020, cioè quello in corso, Giunti Scuola insieme ad Alpitour. L’obiettivo? Portare i fondamentali temi della sostenibilità ambientale e della riduzione dei consumi fra i banchi di 3mila classi in tutta Italia.

A partire dall’urgenza sulle sorti del pianeta, sfida cruciale per il nostro tempo da cui dipende il futuro di tutti, i due brand hanno avviato una collaborazione per affiancare gli insegnanti nei loro programmi didattici, fornendo materiali ad hoc per raccontare ai bambini, con il linguaggio più adeguato, quanto sia importante il nostro ecosistema. Il tutto in linea con uno dei principali obiettivi che la scuola deve perseguire: quello di essere un motore di cambiamento e di favorire la nascita di una coscienza ambientale. Questa l’indicazione riportata nell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030, sottoscritta da 193 Paesi Onu e recepita dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca nel Piano per l’educazione alla sostenibilità.

Il progetto è nato fra due aziende – protagoniste nei rispettivi settori di riferimento, quello editoriale e turistico – che hanno portato la loro esperienza e professionalità nella costruzione di un’iniziativa condivisa e dall’approccio divertente e innovativo. Da oltre 70 anni Alpitour porta infatti gli italiani a scoprire il mondo, amarlo e apprezzarlo nei suoi angoli vicini e lontani, oltre ad essere da sempre attenta ai più piccoli e alle loro famiglie. Giunti Scuola è invece il punto di riferimento per la scuola dell’infanzia e primaria.  

Dall’incontro di questi due mondi è nata dunque “La terra è il mio tesoro” rivolta, nello specifico, alle classi III, IV, V delle scuole primarie di sette province (da Torino a Milano passando per Verona, Bologna, Roma, Napoli e Catania) che coinvolgerà oltre 75mila studenti e le loro famiglie. Si tratta di una campagna crossmediale che dunque coinvolge a più livelli e in diversi momenti gli alunni. Tutti riceveranno in classe uno dei 3mila kit contenenti materiali informativi, ludici e didattici per svolgere diverse attività a scuola e a casa, oltre al libro “Tacitus e l’impronta ecologica”, scritto appositamente per l’iniziativa e destinato a ogni bambino.

Sono diversi anni che stiamo sviluppando un’attenzione crescente all’ambiente e alle tematiche sociali, cercando sempre nuovi canali e spunti per arrivare alle persone – afferma il presidente e ad di Alpitour World, Gabriele Burgioper questo, quando si è presentata l’opportunità di affiancarci a una realtà riconosciuta ed esperta come Giunti Scuola, siamo stati entusiasti di investire e partecipare in prima linea alla formazione dei più piccoli. I bambini sono il nostro futuro e, noi grandi, abbiamo il dovere di dare il buon esempio e di impegnarci a lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che abbiamo trovato”.

L’idea che ha guidato l’intero progetto è stata quella di parlare di argomenti complessi e a forte rischio di scadere nella retorica, e perdere dunque la loro centralità, utilizzando una chiave emotiva, in grado di coinvolgere i bambini: le emozioni sono d’altronde alla base della crescita delle motivazioni e stimolano all’azione concreta e autonoma, oltre a determinare una consapevolezza si spera duratura. Da qui, la scelta di declinare l’intera campagna in quest’ottica e di affidare un tema delicato come la salvaguardia dell’ambiente, minacciato da decine di rischi e problematiche, alla penna di Lia Celi, scrittrice, giornalista, autrice e conduttrice televisiva. Fra le pagine di “Tacitus e l’impronta ecologica” ha portato le divertenti avventure della famiglia Delbò e del suo cane nelle case di oltre 75mila bambini.

Il mio primo obiettivo è stato scrivere un libro allegro e caldo – racconta Celi – già i ragazzi ci accusano di avergli rubato il futuro, cerchiamo di evitare di rovinargli anche il presente con libri noiosi. Credo che le ‘buone pratiche’ da proporre ai bambini siano più appetibili se presentate all’interno di una storia che li coinvolga senza colpevolizzarli o spaventarli ma mostrandogli il lato positivo della responsabilità, compreso il fatto di poter unire i propri sforzi insieme alle persone (e agli animali) che amano”. La narrazione è resa ancora più efficace dalle immagini di Francesco Fagnani, illustratore specializzato in progetti educativi, che ritrae ogni personaggio con delle caratteristiche peculiari e nella sua imperfezione: proprio per questo, alla fine, li rende più reali e simpatici ai lettori.

Quando si parla di ambiente, specialmente ai bambini – afferma Fagnani – occorre fare attenzione ai ‘falsi amici’: gli slogan semplicistici, le soluzioni troppo facili che a volte sono peggiori dei mali che dovrebbero curare. Col nostro progetto abbiamo cercato di presentar loro degli amici veri, una famiglia un po’ svitata e imperfetta, come tutte del resto, ma che si sforza in allegria di comprendere il mondo in cui vive”.

“Tacitus e l’impronta ecologica” oltre ad essere portato a casa e sfogliato in famiglia è anche il punto di partenza per le attività all’interno nella guida agli insegnanti: è un libro ricco di proposte che aiuteranno gli alunni a confrontarsi con semplicità sui propri comportamenti per provare, con l’aiuto reciproco e dei docenti, a migliorarsi e diventare piccoli ambasciatori e cittadini consapevoli.

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