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Scozia: cani e gatti trovati online uccisi per combattimenti e caccia

Scozia: cani e gatti trovati online uccisi per combattimenti e caccia

Fonte immagine: Pixabay

Si registrano in Scozia sempre più casi di cani e gatti ceduti o acquistati tramite annunci online, usati poi in modo brutale in combattimenti e caccia.

Cercavano annunci online di vendita o cessione di cani e gatti, per poi sfruttare i quadrupedi come prede per l’allenamento di esemplari da caccia o da combattimento. È questa la drammatica vicenda scovata dalle autorità in Scozia, dove la divisione scozzese della SPCA ha identificato numerosi casi, portando alla condanna di alcuni responsabili.

Secondo quanto reso noto dall’associazione, sarebbero 721 i casi registrati nel corso del 2019, più del doppio degli episodi identificati nel 2017. Nella maggior parte degli episodi, malintenzionati hanno seguito annunci online per procurarsi animali domestici, sia in cessione che in acquisto. Conquistando la fiducia dei precedenti proprietari, hanno ottenuto il possesso dei quadrupedi: anziché donare a loro una nuova famiglia, però, hanno deciso di impiegarli per l’addestramento di cani da combattimento o da caccia.

Così come specifica l’edizione scozzese del The Herald, gli indifesi quadrupedi sarebbero stati soprattutto impiegati per alimentare gli istinti di caccia nei cani, nella loro fase di addestramento, così da abituarli a rincorrere volpi, tassi e altri animali. Ancora, le associazioni locali ritengono vengano anche impiegati per il giro dei combattimenti illegali.

Come già accennato, le indagini avviate dalla SPCA hanno permesso di assicurare alcuni responsabili alla giustizia. Ad esempio, un uomo di Ayrshire è stato condannato a 10 mesi di carcere per aver recuperato più di 50 animali domestici online, da utilizzare come prede per i suoi gatti. L’uomo, inoltre, non potrà più accudire nessun esemplare per i prossimi 10 anni. Così ha commentato Mike Flynn, sovrintendente capo della SPCA:

Per diverse ragioni – traslochi, divorzi, malattie – le persone cercavano una nuova sistemazione per i loro animali. L’uomo rispondeva agli annunci, si presentava con frasi come “è un gatto rosso, come quello che ho perso due anni fa, ci piacerebbe poterlo accudire” ed entro 24 ore lo usava per alimentare i suoi Terrier.

In merito ai combattimenti fra cani, inoltre, Flynn sottolinea come identificare i quadrupedi impiegati nel giro illegale delle scommesse sia davvero difficile:

Questi cani sono visti raramente in pubblico, i proprietari non li portano al parco e di rado dal veterinario, perché un medico potrebbe immediatamente riconoscere la differenza tra una ferita casuale e danni fisici dovuti ai combattimenti organizzati. Vengono tenuti in gabbie, nascosti all’interno di furgoni, portati nel luogo del combattimento e poi richiusi nelle stesse gabbie. […] Ho visto fotografie di cani senza metà dei loro musi. I proprietari li fotografano, per loro è motivo di orgoglio mostrare le ferite dei loro cani, è uno status symbol.

Stando alle informazioni di polizia raccolte dal The Herald, la pratica sarebbe diffusa in tutta la Scozia, soprattutto nelle aree meno industrializzate, e le forze dell’ordine arriverebbero a circa 2-3 denunce ogni mese.

Fonte: The Herald

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