Scoperta una zebra a pois

Scoperta una zebra a pois

Fonte immagine: Pixabay

Una zebra a pois è stata rinvenuta in Kenya: si tratta di un puledro, probabilmente dotato di livelli molto elevati di melanina.

Un piccolo puledro di zebra, dal manto scuro e ricoperto da insoliti pois bianchi. È questa la singolare scoperta fatta da una guida naturalistica in Kenya, incredula ai suoi occhi. Un’immagine divenuta immediatamente virale sui social network, in particolare in Italia, dove in molti hanno paragonato l’originale zebra all’omonima canzone di Mina.

Così come già accennato, il curioso cucciolo di zebra è stato avvistato in Kenya e immediatamente immortalato in uno scatto da parte di una guida naturalistica. L’immagine, poi condivisa sulla pagina Facebook della Maasai Mara Wildlife Conservancies Association, ha fatto il giro del mondo. Il puledro presenta un manto molto scuro, tendente al nero e privo delle classiche strisce di questa specie: al loro posto, alcune macchie di colore bianco.

Chiamato Tira, in onore della guida che l’ha scoperto, in realtà non si tratta del primo caso scovato negli ultimi anni. Si tratta di un’eventualità molto rara, ma possibile, all’interno di questa specie: la singolare configurazione del mantello si verifica quando i livelli di melanina nell’organismo sono più elevati rispetto al normale. Una questione che non pone nessun problema sul fronte della salute, poiché questa variazione di origine genetica non influisce sul normale sviluppo dell’esemplare, tuttavia pericolosa dal punto di vista della sopravvivenza ambientale. Le zebre che si distinguono dal loro gruppo per alcune caratteristiche fisiche, come la stazza o appunto il colore, risultano maggiormente vittime dell’attacco di predatori.

Spesso chiamate anche “zebre di cioccolato”, le zebre melaniche sono state avvistate negli ultimi anni soprattutto in Botswana. Purtroppo, così come già accennato, è estremamente difficile scovare un esemplare adulto con queste caratteristiche, poiché la maggior parte delle zebre a pois rischia di morire in tenera età, aggredita da predatori. Al momento, non è noto se verranno attivati programmi specifici per proteggere il rarissimo esemplare scovato in Kenya.

Fonte: Corriere della Sera

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