Scoperta super-Terra abitabile a soli 31 anni luce

Scoperta super-Terra abitabile a soli 31 anni luce

Fonte immagine: NASA

Scoperta dal satellite Tess una nuova super-Terra a soli 31 anni luce dal sistema solare, potenzialmente abitabile.

Scoperta dai ricercatori NASA una super-Terra potenzialmente abitabile e davvero molto, molto vicina. In termini astronomici si intende, considerato che dista da “Terra 1” appena 31 anni luce. Si tratta del pianeta a minore distanza tra quelli simili al globo terrestre, spiegano gli scienziati, che hanno battezzato il corpo celeste col nome di GJ 357d.

A scoprire la super-Terra GJ 357d il satellite NASA “Tess” (Transiting Exoplanet Survey Satellite), noto per la sua attività di ricerca astronomica, che dal 2018 va alla caccia di esopianeti potenzialmente adatti a ospitare la vita. La sua ultima scoperta è collocata nella costellazione dell’Idra e secondo l’agenzia spaziale statunitense potrebbe presentare dimensioni, se confermata la composizione rocciosa, due volte quelle della Terra.

Fonte: NASA

Positiva secondo gli scienziati anche la distanza dalla propria “Stella Madre”, con una ricezione di energia paragonabile a quella di Marte rispetto al Sole, che collocherebbe GJ 357d nella cosiddetta fascia abitabile. Secondo Diana Kossakowski del Max Planck Institute for Astronomy di Heidelberg in Germania, co-autrice della scoperta, alcune condizioni dovranno essere valutate, attraverso ulteriori approfondimenti, affinché venga dichiarata con certezza l’abitabilità della super-Terra:

GJ 357 d è posizionato sul bordo esterno della zona di abitabilità della stella, dove riceve all’incirca lo stesso quantitativo di energia che Marte ottiene dal Sole. Se il pianeta ha un’atmosfera densa, cosa che determineranno studi futuri, potrebbe trattenere abbastanza calore per riscaldare la superficie e avere acqua liquida.

GJ 357d non è l’unico nuovo pianeta scoperto dal satellite NASA. Tuttavia poche speranze di abitabilità per gli altri due pianeti scoperti da Tess all’interno della costellazione dell’Idra, battezzati GJ 357b e GJ 357c, poiché troppo vicini alla “Stella Madre”.

Fonte: NASA

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