Scoperta in Puglia la prima barriera corallina del Mediterraneo

Scoperta in Puglia la prima barriera corallina del Mediterraneo

Fonte immagine: Image by 839526 on Pixabay

Un team di ricercatori dell'Università di Bari ha scoperto un banco di coralli al largo di Monopoli, si pensa ora come preservare la zona.

C’è una barriera corallina al largo delle coste pugliesi, per la precisione al largo di Monopoli, che rappresenta “un caso più unico che raro”, di grande importanza per il Mediterraneo.

A sostenerlo il team di ricerca dell’Università di Bari che ha annunciato da poco la scoperta suscitando grande interesse nel mondo accademico e tra le persone del luogo. Anche l’amministrazione regionale si è fatta avanti con una proposta di Gianni Stea, assessore all’ambiente, che ha manifestato l’intenzione di avviare un procedimento per la costruzione di una zona marina protetta. Stea ha dichiarato:

Il banco coralligeno scoperto al largo di Monopoli dai ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università rappresenta una interessante novità per la nostra costa. Innanzitutto perché potrebbe estendersi ben oltre quel tratto di mare, costituendo un caso unico nel Mediterraneo. Anche perché l’area rappresenta senza dubbio l’habitat ideale per numerose specie e organismi marini.

Ora quindi, fatta la scoperta, diventa necessario preservarla con la collaborazione non solo delle Istituzioni ma anche dei cittadini e delle categorie dei lavoratori del mare. La giunta regionale sta pensando ad un lavoro di concerto con le Capitanerie affinché si possa avviare l’iter per una nuova area marina protetta. Coinvolgeremo nel progetto anche le marinerie affinché nessuno possa sentirsi penalizzato, ma tutti si contribuisca alla creazione di una nuova visione di tutela ambientale e di un ecosistema che è certamente non diffuso nel Mediterraneo

L’obiettivo della Regione insieme all’Università è quello di elaborare un modello di sviluppo della zona che possa essere di riferimento per la salvaguardia e la tutela delle zone costiere e marine del Bel Paese.

Un lavoro da fare insieme, attraverso la cooperazione tra i vari istituti di ricerca e le sedi politiche, per far si che le strategie messe in campo rispettino le bellezze naturali e il benessere dell’ecosistema marino, così fondamentale per le attività svolte nei confronti dell’umanità.

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