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Scoiattoli usano la plastica per costruire nidi: è allarme

Scoiattoli usano la plastica per costruire nidi: è allarme

Fonte immagine: Pixabay

Sempre più scoiattoli usano rifiuti di plastica per costruire i loro nidi: un comportamento che potrebbe essere dannoso per la loro salute.

Gli scoiattoli usano i rifiuti in plastica per costruire i loro nidi. È quanto dimostrano alcune fotografie scattate nel Regno Unito, pronte a dimostrare la tendenza sempre più diffusa da parte di questi piccoli roditori. Un fenomeno che allarma, poiché porzioni del materiale potrebbero essere inavvertitamente ingerite dagli animali, inoltre non è dato sapere se il contatto prolungato possa risultare per loro dannoso.

Le immagini in questione provengono da Haringey, non molto distante da Londra, dove alcuni hanno testimoniato l’insolito comportamento degli scoiattoli. Diversi esemplari sarebbero stati avvistati nell’atto di raccogliere con le fauci dei sacchetti di plastica, abbandonati nella natura, per creare nuovi nidi. Henry Jacobs ha immortalato questi istanti, dichiarando così alle agenzie di stampa:

Quando l’ho visto, inizialmente non sapevo bene che animale fosse. Sapevo fosse un animale, ma nei primi secondo non riuscivo a capire quale. È stato un avvistamento inusuale. Ho pensato: “Cosa sta facendo? Perché raccoglie plastica?”. Mi è sembrato tutto molto strano.

La recente abitudine, in realtà, è già nota agli scienziati: uno studio del 2018 ha infatti dimostrato come sempre più scoiattoli facciano ricorso ai rifiuti di plastica per riempire i loro nidi, poiché materiale al contempo leggero e resistente. Tuttavia, come già rivelato in apertura, questa inedita consuetudine potrebbe rivelarsi dannosa per i roditori: frammenti di plastica potrebbero essere ingeriti, mentre il contatto diretto per molte ore al giorno potrebbe esporre i roditori a sostanze chimiche pericolose per la loro salute.

Secondo una stima di EarthDay.org, ogni anno finiscono negli oceani 8 milioni di tonnellate metriche di plastica, tra cui anche 236.000 tonnellate di frammenti e microplastiche. Senza una precisa azione di contenimento, entro il 2050 potrebbero esserci nel mare più rifiuti che pesci.

Fonte: FoxNews

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