Sciopero trasporti a Torino, stesso giorno del ritorno a scuola

Sciopero trasporti a Torino, stesso giorno del ritorno a scuola

Sciopero dei trasporti a Torino per lunedì 14 settembre, stesso giorno del ritorno a scuola degli studenti piemontesi: proteste social delle famiglie.

Aggiornamento: Lo sciopero inizialmente previsto per lunedì 14 settembre è stato rinviato alla data di venerdì 16 ottobre 2020.

Sciopero trasporti a Torino previsto per lunedì 14 settembre. L’agitazione sindacale di 24 ore occorrerà nello stesso giorno in cui migliaia di studenti affronteranno il loro primo giorno di scuola in Piemonte. Una scelta motivata dalle sigle sindacali con la necessità di interventi per la sicurezza del personale e la solidità economica aziendale. Ciò non ha convinto famiglie e genitori degli studenti, che hanno espresso il loro dissenso sui social.

A non convincere le famiglie, pur rispettando la legittimità delle richieste, la decisione di far coincidere lo sciopero con la ripresa della scuola a Torino. La polemica social scaturirebbe del fatto che tale decisione non terrebbe conto della necessità anche psicologica di ritrovare un certo grado di normalità dopo l’emergenza. Come potrebbe essere anche un semplice ritorno “fisico” a scuola.

La durata dello sciopero sarà come detto di 24 ore, sebbene orari e modalità di svolgimento verranno probabilmente comunicati con esattezza nei prossimi giorni. L’estensione dell’agitazione imporrà con ogni probabilità il rispetto di fasce di garanzia (dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15 per metro e bus, fino alle 8 e dalle 14:30 alle 17 per le linee extra urbane e ferroviarie) a tutela dei viaggiatori.

Sciopero dei trasporti, le ragioni dei sindacati

A spiegare le ragioni della scelta di indire l’annunciato sciopero dei trasporti a Torino sono intervenuti alcuni esponenti delle sigle sindacali coinvolte. Ha dichiarato Francesco Bernardo, Filt CGIL:

Non ci fidiamo più. GTT chiede agli autisti di provvedere alla sanificazione dei mezzi senza fornire materiale idoneo, con tutti i rischi che questo comporta, e ora vuole privatizzare il controllo dei biglietti. La situazione economica è disastrosa con una perdita che nel 2019 è stata di 16 milioni di euro e nel 2020 potrebbe raggiungere i 30-40 milioni. Siamo molto preoccupati per i 430 dipendenti.

Vincenzo Bernardi, Fit CISL:

GTT non ci ha informato della situazione economica, le relazioni industriali sono pessime e non vengono applicati i protocolli per la sicurezza anti-Covid messi a punto a livello nazionale.

Vincenzo Filoramo, UGL:

La protesta è dovuta anche alla mancanza di sicurezza per il personale e per i cittadini. Nel mese di agosto ci sono stati tre episodi di aggressione dei controllori. Siamo preoccupati per la ripartenza e per questo abbiamo scelto per lo sciopero un giorno simbolico come il 14 settembre.

Fonte: Il Messaggero

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Smart Energy Expo 2014: intervista a Francesco Campaniello di AVVENIA