Sciopero per il clima, Fioramonti: giustificate assenze degli studenti

Sciopero per il clima, Fioramonti: giustificate assenze degli studenti

Studenti giustificati a scuola per le adesioni agli scioperi per il clima, lo comunica il Ministro Fioramonti in una circolare.

Assenze giustificate per gli studenti che si assentano da scuola per manifestare a favore del clima. Queste le indicazioni contenute in una circolare diffusa dal neo Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, che motivato tale decisione sottolineando “il valore civico che tale partecipazione riveste”. Un’iniziativa che risponde ai molti appelli giunti nelle ultime ore da “molte parti sociali e dalle realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali”.

Come indicato nel messaggio del Ministero dell’Istruzione la settimana tra il 20 e il 27 settembre è caratterizzata da ragazzi e ragazze che in tutto il mondo scendono in piazza per sostenere la lotta ai cambiamenti climatici e per chiedere di avere il futuro che gli appartiene. Prospettive future minacciate dalla crisi ambientale, spiega il ministro, e da uno sviluppo economico insostenibile.

Occorre “imparare a prenderci cura del nostro mondo”, ha concluso il ministro, che già nei giorni scorsi si era reso protagonista della proposta di tassazione per le merendine. Tra gli appuntamenti previsti il primo Sciopero per il clima di venerdì 20 settembre, promosso all’interno dei #FridaysForFuture lanciati da Greta Thunberg, che ha anticipato il Summit ONU per il clima svoltosi a New York il lunedì 23 settembre.

Venerdì 27 settembre si svolgerà lo Sciopero per il clima conclusivo, un evento che coinvolgerà le piazze di tutto il mondo per dare vita a quello che verrà definito un “Earth Strike“, nato per tenere alta l’attenzione sul riscaldamento globale anche dopo la chiusura del Climate Summit ONU di New York.

Il tutto mentre dalla Grande Mela sono arrivate alcune notizie sorprendenti. A cominciare dalla presenza al vertice ONU del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dato per assente alla vigilia. Le Nazioni Unite hanno annunciato inoltre un accordo che coinvolgerà almeno 66 Paesi:

Sessantasei Paesi, 102 città e 93 imprese si sono impegnate oggi a raggiungere zero emissioni entro il 2050.

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