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Sciami d’api e calabroni invadono il centro di Bologna, assalto di cavallette in Sardegna

Sciami d’api e calabroni invadono il centro di Bologna, assalto di cavallette in Sardegna

Fonte immagine: ruvanboshoff via iStock

Disagi in Emilia e in Sardegna: uno sciame di api nel centro di Bologna e un'invasione di cavallette nei pressi di Nuoro, tra le ragioni, il clima.

È stato un weekend nero per agricoltori e cittadini, a causa dell’invasione di insetti, in Sardegna e Emilia Romagna. Nelle campagne di Icras, Ottana, Orani e Bolotana, nei pressi di Nuoro, decine di agricoltori hanno dovuto far fronte a un vero e proprio assalto di cavallette, che hanno devastato campagne e piantagioni, provocando danni ingenti alle coltivazioni locali di foraggio, cereali e ortaggi.

A Bologna, nei pressi di Piazza Maggiore, il corpo dei Vigili del Fuoco ha dovuto affrontare uno sciame di api e calabroni, a causa di una nidiata di ingenti proporzioni nel sottotetto della famosa biblioteca dell’Archiginnasio. Determinante è stato l’aiuto di alcuni apicoltori, che hanno provveduto a risistemare gli insetti in un’apposita arnia al fine di un ricollocamento in campagna.

Una possibile spiegazione di questi inconvenienti è da ricercare nei cambiamenti improvvisi del clima nel nostro paese, passato dal freddo autunnale al caldo torrido dell’ultima settimana. Un mutamento rapido, che ha messo a repentaglio il labile adattamento di alcune specie, in particolare vespe e locuste, molto sensibili alle variazioni di temperatura e condizioni ambientali per il loro ciclo vitale.

Una posizione condivisa da Pierfilippo Cerretti, docente di Zoologia sistematica presso la Sapienza di Roma:

Gli animali, specie gli apidi e le vespidi, hanno i loro ritmi di attività e la stagione si sta risvegliando dopo un maggio freddo. Si tratta di fenomeni legati al modo in cui gli animali si sono adattati a rispondere a certe condizioni ambientali, mediante comportamenti che rispondono a dinamiche ormonali di questi specie.

Secondo Lorenzo Bassana, agronomo Coldiretti, la situazione è risolvibile mediante alcuni accorgimenti:

È una classica conseguenza dell’abbandono dei campi. Il fatto che i terreni non vengano lavorati – favorisce la deposizione delle uova in modo massiccio e queste sfociano poi in improvvise presenze di grandissime quantità di cavallette. Parliamo di insetti polifagi, capaci di nutrirsi da tantissimi cibi. Per questa ragione beneficiano dell’abbandono dell’uomo, per nidiare e crescere. Una soluzione immediata a questo problema sarebbe la riappropriazione delle superfici coltivabili.

Un rimedio che parte dalla natura e i suoi ritmi, per proteggersi dalle sue conseguenze nefaste.

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