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Scandalo Volkswagen, EPA: coinvolti altri modelli Audi e Porsche

Scandalo Volkswagen, EPA: coinvolti altri modelli Audi e Porsche

L'EPA ha scoperto software ingannevoli su altri modelli Volkswagen, Audi e Porsche ma il colosso respinge le accuse.

Lo scandalo sulle emissioni delle auto diesel truccate con un software civetta che ha coinvolto nelle scorse settimane la Volkswagen si allarga. Una nuova indagine dell’EPA, l’agenzia per la protezione ambientale americana, avrebbe scoperto il software anche su altri modelli a marchio Volkswagen e Audi. Per la prima volta l’EPA sostiene di aver individuato il software illegale anche su un modello Porsche.

I modelli citati dall’EPA sono la VW Touareg 2014, la Porsche Cayenne 2015, l’Audi A6-Quattro 2016, la A7 Quattro, la A8, la A8L e la Q5. Questi modelli montano tutti un motore diesel da 3 litri. Secondo l’EPA i dispositivi installati nei motori delle auto Volkswagen violano il “Clean Air Act” perché truccano i risultati dei test sulle emissioni di ossido di azoto durante la fase di omologazione.

Questi dispositivi non sarebbero stati dichiarati dalla compagnia nella richiesta di certificazione e sarebbero stati creati per violare un test specifico noto come “FTP 75”. Le emissioni reali prodotte dai veicoli coinvolti nella nuova inchiesta dell’EPA sforerebbero di ben 9 volte i limiti di NOx fissati dalle autorità federali.

Finora la casa automobilistica aveva ammesso le sue responsabilità soltanto per i motori diesel da 2 litri EA189. Dopo lo scandalo l’EPA aveva avviato ulteriori test per verificare la presenza di software ingannevoli su tutti i veicoli diesel in commercio. A oggi non sono state scoperte violazioni sulle auto di altri marchi.

Il colosso automobilistico tedesco ha contestato le ultime dichiarazioni dell’EPA affermando che sui modelli chiamati in causa dall’agenzia non è stato installato alcun software illecito per truccare le emissioni di gas serra e superare i test. I modelli che montano il propulsore diesel V6 da 3 litri secondo il colosso tedesco sono a norma.

La Volkswagen ha già aperto un canale di comunicazione con l’EPA per rispondere alle accuse e chiarire la sua posizione. Il nuovo scandalo se confermato coinvolgerebbe 10 mila veicoli commercializzati negli Stati Uniti a partire dal 2013.

Dalle auto chiamate di recente in causa dall’EPA provengono la maggior parte dei guadagni della compagnia. Si tratta di auto di lusso che offrono margini di profitto più ampi rispetto ai veicoli di altri segmenti. Il Nord America è il principale mercato della Porsche.

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