Scampi e gamberi sardi, è allerta microplastiche

Scampi e gamberi sardi, è allerta microplastiche

Fonte immagine: Foto di JuSa2000 da Pixabay

Scampi e gamberi viola sardi contaminati da microplastiche, a sostenerlo uno studio dell'Università di Cagliari e della Politecnica delle Marche.

Scampi e gamberi sardi contaminati da microplastiche. Questo l’esito di uno studio (“Microplastics in the crustaceans Nephrops norvegicus and Aristeus antennatus: Flagship species for deep-sea environments?”) condotto da alcuni ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari, in collaborazione con i colleghi dell’Università Politecnica delle Marche. La plastica è stata rinvenuta ad alte concentrazioni negli esemplari analizzati.

Per la ricerca sono state analizzate due tra le specie più consumate a tavola: lo scampo e il gambero viola. Una scelta dettata anche dalla volontà di contribuire a individuare indicatori credibili per valutare l’inquinamento marino. Secondo quanto affermato dai ricercatori il 60% della plastica rinvenuta nei loro stomaci è rappresentata da polietilene, il materiale di cui sono composti molti imballaggi e oggetti in plastica monouso.

Presenti anche tracce di poliestere, polipropilene e poliamide. Lo studio è stato condotto, per l’Università di Cagliari, da Alessandro Cau, Claudia Dessì, Davide Moccia, Maria Cristina Follesa e Antonio Pusceddu. Stando ai dati presentati sono risultati contaminati da microplastiche l’85% degli scampi e l’80% dei gamberi analizzati, appartenenti tra l’altro a specie che vivono a profondità comprese tra i 270 e i 660 metri.

Un dato allarmante secondo il prof. Antonio Cau, che tuttavia ha cercato di smorzare sul nascere eventuali allarmismi in relazione al consumo di scampi o gamberi viola. Il ricercatore ha sottolineato la necessità di valutare ulteriormente gli effetti di queste microplastiche sulla salute umana, anche in relazione al quantitativo assunto.

Fonte: Environmental Pollution

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