Sansevieria, come la pianta purifica gli ambienti

Sansevieria, come la pianta purifica gli ambienti

Fonte immagine: serezniy via iStock

La sansevieria è una delle più note piante purificanti per la casa: ecco come il vegetale riesce a trattenere tutte le sostanze nocive.

La sansevieria è una pianta d’appartamento sempre più gettonata dagli appassionati, date le sue innegabili proprietà. Non solo può essere posizionata in camera da letto, poiché tende a rilasciare ossigeno anche in piena notte, ma è addirittura in grado di assorbire alcuni inquinanti ambientali. Ma in che modo la pianta purifica gli ambienti?

Coltivata normalmente in vaso e amante delle temperature miti e costanti, questa pianta ha trovato sempre più spazio all’interno delle case degli italiani. Di seguito, alcune curiosità su questo strepitoso vegetale.

Sansevieria: cosa è

Sansevieria

Con il termine sansevieria si indica un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Agavacee. Di origine africana e indiana, oggi la varietà è coltivata pressoché in tutto il mondo, a scopo perlopiù ornamentale. Della sansevieria esistono moltissime varietà, tutte però con importanti caratteristiche in comune.

La pianta presenta delle radici rizomatose che, crescendo, danno vita a un vistoso mazzo di foglie verdi. Queste ultime si caratterizzano per una forma allungata, il profilo leggermente lanceolato e per delle sfumature di verde tono su tono. Spesso possono presentare delle striature, sia verdi che di altri colori. Non di rado si rilevano delle strisce dorate lungo i margini o, ancora, delle foglie marmorizzate. L’altezza dell’arbusto è variabile: in relazione alla coltivazione in vaso, si possono avere esemplari di altezza massima superiore al metro. La sansevieria produce anche dei fiori biancastri, anche se la fioritura è abbastanza rara in appartamento.

Sansevieria: la pianta purificante

Sansevieria

La sansevieria è uno dei rappresentanti più conosciuti delle cosiddette piante purificanti, ovvero in grado di assorbire e trattenere inquinanti presenti nel pulviscolo domestico. Inoltre, così come già accennato in apertura, questa specie rilascia ossigeno anche durante la notte, di conseguenza può essere tenuta in camera da letto, senza temere effetti spiacevoli.

Secondo uno studio condotto dalla NASA qualche anno fa, la sansevieria è in grado di assorbire ben 107 dei più noti inquinanti a livello domestico. Fra questi rientrano diverse sostanze presenti nello smog o rilasciate dai tubi di scarico delle vetture, come particolato PM 10 e PM 2.5, così come ossido d’azoto e residui di idrocarburi. Ma non è tutto, poiché questa straordinaria pianta cattura anche diverse sostanze nocive prodotte direttamente all’interno della casa, come la formaldeide e i ritardanti di fiamma bromurati. Questi due elementi vengono rilasciati frequentemente da elettrodomestici e mobilia, soprattutto se verniciata.

Il merito di questa azione depurante è dovuta alle grandi, grazie alla loro consistenza porosa ma resistente. Le sostanze nocive vengono letteralmente catturate proprio dalle foglie e alcuni elementi pericolosi vengono decomposti direttamente dal vegetale, durante il norme ciclo della fotosintesi. Ancora, questo arbusto cespuglioso può assorbire anche parte del fumo di sigaretta, riducendone l’odore.

Considerando come la sansevieria non richieda particolari cure per la sua crescita rigogliosa, fatta eccezione per un’annaffiatura quando il terreno apparirà secco, si tratta della soluzione più rapida ed economica per rendere salubre l’aria degli ambienti in cui si vive. Può essere inoltre abbinata ad altre piante d’appartamento note per effetti simili, come il diffusissimo tronchetto della felicità.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Detersivi con scarti alimentari: ecco come realizzarli