Salva un cane randagio, muore per la rabbia

Salva un cane randagio, muore per la rabbia

Fonte immagine: Pixabay

Salva un cane randagio, muore dopo pochi giorni a causa della rabbia: è questa la triste vicenda che ha coinvolto una giovane viaggiatrice norvegese.

Salva un cane randagio, muore dopo pochi giorni a causa della rabbia. È questa la tragica vicenda che ha coinvolto una giovane viaggiatrice norvegese, di soli 24 anni d’età, decisa ad aiutare un quadrupede incontrato nelle Filippine. La trasmissione della pericolosa malattia è avvenuta tramite un morso.

Secondo quanto riferito da BBC, Birgitte Kallestad – una giovane ventiquattrenne norvegese – si trovava in vacanze nelle Filippine in compagnia di alcuni amici. Durante il viaggio, la comitiva ha incontrato un cucciolo randagio e la giovane, decisa a salvarlo, ha recuperato il quadrupede portandolo al suo resort. La turista ha subito provveduto a pulire e sfamare il cane, concedendosi dei momenti di gioco con il suo nuovo amico.

Ed è proprio la fase di gioco che pare si sia rivelata fatale: come consuetudine per tutti i cani di giovane età, l’animale ha mordicchiato le mani e le dita della nuova proprietaria. Un fatto a cui la stessa ragazza non ha dato troppo peso, considerato come sia un comportamento normale per i cuccioli, provvedendo semplicemente alla disinfezione delle piccole ferite.

Tornata dopo qualche giorno in Norvegia, al termine del suo viaggio, la giovane ha però iniziato a mostrare gravi sintomi e, dopo il ricovero in ospedale, è giunta la diagnosi di rabbia. Nonostante le cure immediate, la turista è deceduta dopo pochi giorni dal ricovero.

Le autorità norvegesi hanno voluto rassicurare la popolazione, sottolineando come in Norvegia non si siano registrati casi di trasmissione di rabbia dagli animali all’uomo negli ultimi 200 anni, sottolineando però i rischi nel visitare Paesi esteri. In molte zone del mondo la rabbia è ancora molto diffusa e, pertanto, prima di partire per un viaggio è necessario informarsi sulle condizioni della nazione di approvo, sottoponendosi a profilassi preventiva se necessario. Così ha spiegato l’Istituto di Salute Pubblica norvegese:

Siamo molto vicini alla famiglia. È molto importante sottolineare come, anche per chi si è vaccinato prima di un viaggio, sia fondamentale recarsi in una clinica locale per una seconda vaccinazione dopo il contatto con animali randagi. La rabbia è endemica in 150 nazioni e rappresenta un grande problema di salute.

Fonte: BBC

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