Salva una balena, rischia 27.000 dollari di multa

Salva una balena, rischia 27.000 dollari di multa

Fonte immagine: Unsplash

Salva un cucciolo di balena impigliato in una rete-antisqualo, rischia ora una salatissima multa: succede in Australia.

Salva un cucciolo di balena da una rete anti-squalo e ora rischia ben 27.000 dollari di multa. È questo il singolare disguido in cui è finito un sommozzatore australiano, pronto a prestare il suo aiuto al piccolo mammifero in difficoltà. Liberando l’animale, l’uomo ha però inconsapevolmente violato alcune normative locali, così come conferma il Guardian.

Il tutto è accaduto a Burleigh Heads, sulla Costa d’Oro australiana, dove un amatore aveva deciso di concedersi una giornata di nuotate e immersioni. Durante la sua escursione, l’uomo ha notato un cucciolo di balena impigliato in una rete anti-squalo: una situazione decisamente pericolosa. Questo perché la gran parte dei cetacei deve risalire di tanto in tanto in superficie, per poter respirare.

L’uomo, il quale ha richiesto di rimanere anonimo, ha quindi raggiunto il cucciolo per liberarlo, tagliando una porzione di rete con un coltello da pesca. Dalla testimonianza diretta del nuotatore, la stessa corda della rete aveva causato una profonda ferita su una delle pinne dell’animale.

Il rischio multa

Accolto come un’eroe dai social media, l’uomo si è però dovuto scontrare con la burocrazia australiana. Avendo danneggiato la barriera anti-squalo, implementata per garantire ai bagnanti nuotate in sicurezza, rischia ora una pesantissima multa. Si parla di cifre fino a 26.900 dollari australiani, circa 16.000 euro.

La Queensland Fisheries, l’ente che si occupa di queste violazioni, ha fatto sapere di aver avviato un’indagine sul caso, senza però aver predisposto alcuna multa. Al momento non è infatti certo che l’uomo venga multato, poiché potrebbero persistere delle cause di forza maggiore a scagionarlo.

Il Ministro Mark Furner ha però sottolineato come il comportamento del nuotatore sia stato estremamente rischioso:

Abbiamo sfortunatamente assistito alla perdita di molte vite quando le persone si avvicinano alla rete, rimanendo impigliate. Sarà il dipartimento a decidere se questo signore verrà incriminato.

Jonathan Clark, attivista di Sea Shepherd, ha però difeso l’uomo. Le reti ogni anno causano infatti parecchi decessi fra i cetacei di ogni tipo, dai delfini ai capodogli:

Togliere le reti durante la stagione delle migrazioni delle balene potrebbe già essere un buon inizio. E si potrebbero implementare altre tecnologie, come il monitoraggio tramite droni.

Fonte: Guardian

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