Sacchetti di plastica, confermato il divieto

Sacchetti di plastica, confermato il divieto

Bando della buste di plastica. Dal Cdm arriva lo stop definitivo e un quadro normativo più chiaro. Soddisfazione del ministro Prestigiacomo.

È arrivata dal Consiglio dei Ministri di ieri la messa al bando definitiva dei sacchetti di plastica. La non commerciabilità era già scattata al 1° gennaio, ma solo ora sembrerebbe aver avuto la parola conclusiva, in particolare per quanto riguarda alcuni aspetti rimasti poco chiari nella prima versione.

Sono state meglio definite sia l’entità del divieto che i riferimenti al quadro normativo europeo. Soddisfazione in questo senso viene espressa dal ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in un’intervista riportata dall’agenzia Asca:

Con il provvedimento di oggi sono stati chiariti dubbi e incertezze che scaturivano dalla legge del 2006 ed è stato definito un quadro normativo chiaro a difesa dell’ambiente e a favore di uno sviluppo produttivo moderno e sostenibile.

Le buste di plastica sono fonte di inquinamento per l’ambiente, sia marino che terrestre, cercare di arginare il fenomeno è una scelta necessaria. Così prosegue il ministro Prestigiacomo, sottolineando come il provvedimento italiano ci ponga all’avanguardia tra i paesi Ue per quanto concerne la mentalità ambientalista:

Gli italiani hanno dato prova in questi mesi di una straordinaria maturita’ ambientale, accettando di buon grado il divieto dei sacchetti usa e getta e utilizzando le buste biodegradabili o borse della spesa riutilizzabili. Siamo i primi in Europa ad aver messo ‘fuori leggÈ gli shopper inquinanti, con un provvedimento che suscitato molti consensi e ha aperto la strada a un ripensamento in sede UE sull’argomento. Adesso dobbiamo andare avanti promuovendo, come stiamo facendo, la produzione di bio-plastiche che sono parte essenziale di quella filiera della nuova chimica, capace di aiutare l’ambiente e non piu’ di danneggiarlo.

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