Ritorno a scuola, le regole anti-Covid

Ritorno a scuola, le regole anti-Covid

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Rientro a scuola post Covid-19, ecco le norme previste dal Ministero dell'Istruzione per l'accesso alle lezioni e cosa fare in caso di contagio.

Oggi in alcune Regioni italiane è scattato il rientro a scuola. A scandire il rientro degli studenti non saranno però soltanto le campanelle e le lezioni, ma anche le regole anti-Covid. Alunni e insegnati saranno chiamati al rispetto di un protocollo di sicurezza, allo scopo di minimizzare il rischio di una nuova ondata di contagi.

Ritorno a scuola post Coronavirus scandito anche dalle polemiche per quanto riguarda le graduatorie degli insegnanti precari. Dopo il caos dei giorni scorsi, oggi la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha dichiarato che tuttè è stato definito ed entro il 24 settembre le supplenze saranno regolarmente coperte. Nel frattempo la stessa Azzolina ha definito la scuola come “il posto più sicuro di tutti”. Ecco quali saranno norme e regolamenti, concordati con il CTS (Comitato Tecnico Scientifico), per l’avvio del nuovo anno scolastico.

Rientro a scuola, le regole anti-Covid

Bambini scuola banchi
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Scuola, le norme in classe

In aula vigerà in assoluto il rispetto della distanza tra i banchi, almeno un metro tra ciascuno studente. Alcuni istituti scolastici sembrano aver optato per la disposizione di banchi in linea, con l’impossibilità per bambini e ragazzi di guardare in faccia i compagni (evitando così “faccia a faccia” a distanze inferiori). Quest’ultima scelta è stata criticata dai pedagogisti, che ritengono tale rigida disposizione difficile da seguire nel lungo periodo.

Vigerà inoltre il rispetto della distanza di due metri tra gli studenti e la cattedra dell’insegnante. A rimarcare tale spazio sarà presente una linea rossa, non oltrepassabile a meno di indossare la mascherina protettiva.

Anche sul fronte intervallo i pedagogisti sono invervenuti in maniera critica. Molte scuole hanno optato per far svolgere la pausa rimanendo seduti al proprio posto. Pochi gli istituti che permetteranno di uscire negli spazi all’aperto presenti nella struttura (purché si rimanga a debita distanza).

Tra i settori più penalizzati figureranno l’informatica e l’educazione fisica. Nel primo caso il punto critico sarà la necessità di sanificare aule e dispositivi dopo l’utilizzo, non essendo possibile contare su pc e tablet singoli per ciascuno studente. La conseguenza probabile è che in diversi casi tale attività venga penalizzata per evitare qualsiasi pericolo.

Le palestre saranno fruibili, ma saranno fortemente limitate le attività di squadra e di gruppo. Come riferito dal CTS:

Nelle prime fasi di riapertura delle scuole sono sconsigliati i giochi di squadra e gli sport di gruppo, mentre sono da privilegiare le attività fisiche sportive individuali che permettano il distanziamento fisico.

La conseguenza più probabile sarà quella di vedere vietato l’utilizzo di palla e attrezzi in molti istituti scolastici. Più sicuro il ricorso a sport che permettano il rispetto delle distanze e non comportino il contatto con strumenti e attrezzatura comune.

Mense scolastiche

Secondo quanto disposto dal Ministero dell’Istruzione i pasti a scuola dovranno avvenire nei locali mensa. Dovrà vigere l’assoluto rispetto della distanza di un metro tra ciascuno dei presenti. In casi estremi potrà essere prevista una “lunch box“. Eventualità già scelta da diversi istituti scolastici, che hanno dovuto trasformare le mense in aule (allo scopo di garantire il distanziamento durante le lezioni).

Scuola igienizzazione mani
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Norme per l’accesso agli istituti

Per l’accesso all’istituto i bambini e ragazzi dovranno avere una temperatura corporea inferiore a 37,5 gradi. La misurazione non verrà effettuata a scuola, ma sarà a cura dei genitori. Quotidianamente si dovrà verificare l’assenza di sintomi respiratori (ad esempio tosse) e febbre. Possibile l’accesso ai locali scolastici in presenza del solo raffreddore. Vietato l’ingresso anche a chi sia entrato in contatto con un positivo nei 14 giorni precedenti.

La mascherina protettiva sarà obbligatoria all’ingresso e in tutti i luoghi nei quali non potrà essere garantita la distanza minima. Possibile togliere il DPI soltanto quando seduti al proprio banco (se garantito il distanziamento). Mascherine non obbligatorie dai 6 anni in giù e per i diversamente abili.

A completare il quadro complesse procedure di ingresso, con scaglionamento a orari prestabiliti. Oltre a utilizzare quanti più ingressi possibile per accedere agli istituti, sono stati previste varie fasce orarie per l’inizio e la fine delle lezioni. I bambini non potranno essere accompagnati da più di un adulto alla volta.

Misure in caso di contagio

In caso di febbre oltre i 37,5 gradi scatteranno le prime misure di sicurezza. Compito dei genitori allertare il pediatra o il medico di riferimento, così come l’istituto scolastico. Scatterà immediamente il controllo e i risultati verranno comunicati al Dipartimento di Prevenzione. In caso di positività lo studente non potrà rientrare a scuola fino a completa guarigione, da accertare con due tamponi (a distanza di 24 ore l’uno dall’altro). Se entrambi negativi si interromperà l’isolamento forzato e l’alunno verrà riammesso alle lezioni.

La positività di un alunno farà scattare per la scuola l’obbligo di una sanificazione straordinaria, ma non provocherà da sola la chisura dell’istituto. La Asl si occuperà di tracciare i contatti e se necessario disporrà la quarantena anche per i compagni di classe, gli insegnanti e per chiunque sia entrato in contatto con lo studente contagiato.

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