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Rischio influenza aviaria: dalla Svizzera un monito per l’Europa

Rischio influenza aviaria: dalla Svizzera un monito per l’Europa

Fonte immagine: Pixabay

L'influenza aviaria potrebbe diffondersi tra gli uccelli dell'Europa: è quanto spiega un ente svizzero, nel consigliare agli allevatori misure preventive.

L’influenza aviaria potrebbe diffondersi in Europa, per questo si rendono necessarie delle precise misure preventive. È quanto si apprende dall’Ufficio Federale della Sicurezza Alimentare di Veterinaria (USAV) della Svizzera, pronto a consigliare agli allevamenti locali di galline e tacchine un’elevata attenzione.

A riportarlo è il Corriere del Ticino, nel sottolineare come dall’inizio dell’anno diversi casi di H5N8 – l’influenza aviaria, appunto – si siano manifestati in sei Paesi dell’Europa orientale: Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Repubblica Ceca e Ucraina. In Germania, invece, un uccello selvatico sarebbe risultato positivo al virus.

Così come suggerisce il nome, l’influenza aviaria si diffonde rapidamente fra gli uccelli, i soggetti maggiormente colpiti dall’infezione. Negli ultimi decenni, tuttavia, è emerso come questo tipo di virus possa essere trasmesso all’uomo – seppur non in modo frequente né efficace – causando sintomi soprattutto di tipo respiratorio, quali febbre, brividi, dolori muscolari e mal di testa. L’influenza aviaria viene trasmessa agli umani dal contatto diretto con esemplari infetti o con le loro feci, mentre il contagio da uomo a uomo non sembra essere un veicolo efficiente. Per ridurre ogni rischio, da anni vengono monitorate le popolazioni di uccelli sia d’allevamento che selvatici, per identificare eventuali focolai e bloccarne il prima possibile la diffusione.

Secondo quanto riferito dall’USAV, l’infezione da influenza aviaria potrebbe diffondersi sia in Svizzera che nel resto d’Europa, anche se al momento è difficile fare previsioni. Il clima mite degli scorsi novembre e dicembre, ad esempio, ha spinto molte varietà di uccelli a ritardare la migrazione verso sud: a seconda delle condizioni meteo delle prossime settimane, si potranno avanzare le prime ipotesi. Se le temperature dovessero rimanere simili alle attuali, molte specie di uccello potrebbero decidere di spostarsi a nordest. In presenza di un’ondata di gelo, invece, potrebbero raggiungere i laghi svizzeri.

L’USAV ha raccomandato agli allevatori di controllare e innalzare le misure igieniche all’interno delle strutture e di allertare i servizi veterinari qualora gli animali dovessero presentare dei sintomi. Ancora, alla popolazione svizzera è suggerito di allertare le autorità in caso dovessero incontrare uccelli selvatici deceduti, affinché i corpi possano essere raccolti per effettuare le dovute indagini per la ricerca del virus.

Fonte: Corriere del Ticino

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