Riscaldamento globale: temperature maggiori del previsto nel 2100

Riscaldamento globale: temperature maggiori del previsto nel 2100

Un nuovo studio australiano sul riscaldamento globale valuta l'effetto delle nubi e stima incrementi delle temperature maggiori del previsto.

Le previsioni sull’innalzamento delle temperature per la fine del secolo finora sono state definite catastrofiche. Alla luce degli ultimi studi invece possiamo definirle ottimistiche. L’ultima ricerca, in ordine di tempo, l’ha realizzata il professor Steven Sherwood e il suo team dell’Università del New South Wales, in Australia, e non è per nulla incoraggiante. Secondo il report infatti le temperature nel 2100, al tasso attuale, rischiano di crescere anche più del previsto.

Senza il taglio delle emissioni richieste dagli scienziati di tutto il mondo, le previsioni parlavano di un innalzamento delle temperature di 4 gradi rispetto alla media entro la fine del secolo. Si trattava del doppio rispetto alla soglia di non ritorno, quella considerata pericolosa dai climatologi. Ma la ricerca finora non ha calcolato l’effetto delle nubi sul pianeta, o per essere più precisi, della loro assenza.

Temperature più alte significano minore formazione di nubi. Minor numero di nubi significa meno luce del sole riflessa. La conseguenza è che l’irradiazione solare sarà maggiore rispetto a quella odierna, e di conseguenza lo saranno anche le temperature sul suolo e negli oceani. Per questo i ricercatori australiani possono affermare che le temperature saranno incontrollabili: sicuramente saranno superiori alle previsioni, ma di quanto è impossibile dirlo.

4° C probabilmente sarebbero catastrofici piuttosto che semplicemente pericolosi. Per esempio renderebbero la vita difficile, se non impossibile, in gran parte dei tropici, e garantirebbero l’eventuale scioglimento della calotta di ghiaccio della Groenlandia e parte della calotta antartica, con il conseguente aumento del livello del mare di molti metri.

afferma il professor Sherwood. Per molti anni il mondo scientifico è stato concorde nell’affermare l’altissima probabilità che di qui a 50 anni il livello della CO2 nell’atmosfera dovrebbe essere di circa il doppio rispetto all’inizio della Rivoluzione Industriale. Le stime per il 2100 fino ad oggi sono state molto variabili e andavano da un incremento di 1,5 gradi della temperatura media fino a 5 gradi. Ora, con la variabile delle nubi introdotta dallo studio australiano, si riducono le incertezze e il range di incremento della temperatura viene ridotto tra 3 e 5 gradi.

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