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Rinoceronti: il Botswana taglia i corni per scongiurare i bracconieri

Rinoceronti: il Botswana taglia i corni per scongiurare i bracconieri

Fonte immagine: Pixabay

Il Botswana ha avviato una campagna di dehoring per i rinoceronti neri del delta dell'Okavango, sempre più colpiti dai bracconieri.

Rinoceronti senza corno per proteggerli da bracconieri e cacciatori di frodo. È questa la decisione presa dalle autorità del Botswana, nell’avviare un progetto a tappeto di dehorning per gli esemplari ospitati nei sui parchi naturali. Solo nell’ultimo biennio sono stati 56 i rinoceronti uccisi da criminali, proprio per recuperarne il prezioso corno. Quest’ultimo viene venduto a cifre folli sul mercato nero asiatico, dove è considerato un rimedio irrinunciabile della medicina tradizionale cinese.

Già noto per la sua efficace campagna di protezione degli elefanti, il Botswana da qualche tempo ha deciso di scendere in campo anche per la difesa dei rinoceronti. Rilevando un aumento dell’attività di bracconaggio lungo il delta dell’Okavango, dove vivono moltissime specie animali data la natura rigogliosa del posto, è stata avviata una campagna di protezione del rinoceronte nero. Una specie, quest’ultima, in via d’estinzione.

Non potendo permettere la perdita di ulteriori esemplari, dopo i 56 già uccisi, gli animali sono stati catturati e condotti in un luogo segreto. Un’area trasformata in riserva naturale, dove questi animali potranno proliferare senza il rischio di entrare in contatto con i cacciatori. Come ulteriore scrupolo, si è deciso di tagliare il loro corno, affinché gli esemplari perdano valore agli occhi dei bracconieri.

Parlano gli esperti

Mmadi Reuben, responsabile veterinario e collaboratore del Wildlife National Parks del Botswana, ha spiegato come questa pratica non sia dolorosa:

Il dehorning non causa dolore all’animale. È una procedura equivalente al tagliarsi le unghie, in una prospettiva umana. Preserviamo la base di crescita del corno, eliminiamo solo la porzione morta. In altre parole, non vi è sensibilità tattile nell’area che andiamo a eliminare, tanto che non è nemmeno raggiunta dalla circolazione sanguigna.

Per quanto si tenda sempre a conservare il corno dei rinoceronti, poiché elemento di difesa e di riconoscimento all’interno del branco, la condizione attuale ha richiesto misure urgenti. Così ha spiegato Neil Fitt, esperto di tutela animale:

I bracconieri ci stanno davvero martellando. Per questa ragione, il governo ha deciso di praticare il dehorning per scoraggiarli, così come altri governi hanno fatto in aree simili. Nel breve periodo – e spero sia solo nel breve periodo – supporto al 100% quello che stanno facendo.

Fonte: VOA

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