Rinnovabili: Svezia centra obiettivi con 12 anni di anticipo

Rinnovabili: Svezia centra obiettivi con 12 anni di anticipo

Fonte immagine: Pixabay

La Svezia ha raggiunto con 12 anni d'anticipo i suoi obiettivi per le rinnovabili, grazie soprattutto all'installazioni eoliche.

La Svezia ha raggiunto i suoi obiettivi per le fonti rinnovabili con 12 anni di anticipo. Grazie agli sforzi degli ultimi anni il governo svedese è riuscito a soddisfare la quota energetica “green” già nel 2018, merito soprattutto del contributo fornito dall’eolico. Ben 3.681 le turbine installate in pochissimo tempo, grazie anche all’accordo sottoscritto con la Norvegia per l’incremento della produzione di energia eolica.

In base all’accordo per le rinnovabili sottoscritto da Svezia e Norvegia i due Paesi avrebbero dovuto incrementare di 28,4 terawattora (TWh), entro il 2020, la produzione da fonti eoliche. A questo obiettivo il governo svedese aggiunse un secondo traguardo, che prevedeva ulteriori 18 TWh entro il 2030. Il primo passo è stato abbondantemente compiuto, come sottolineato dall’analista Markus Selin – in forza all’Agenzia svedese per l’energia:

L’obiettivo comune con la Norvegia di 28,4 TWh sarà superato di circa 10 TWh. Ciò significa che per la Svezia mancano poco più di 8 TWh per raggiungere anche l’obiettivo degli aggiuntivi 18 TWh.

La Svezia sembra quindi avere le carte in regola per confermare le ambiziose previsioni del Primo ministro Stefan Löfven, che nel 2015 annunciò l’intenzione del Paese scandinavo di affermarsi tra i “primi stati in cui non si utilizzano i combustibili fossili per produrre energia”. Un successo frutto del crescente consenso intorno alle fonti rinnovabili e di alcuni eventi meteorologici come l’uragano del dicembre 2016, il cui vento consentì all’eolico di garantire per tre giorni il 26% della domanda elettrica (che si stimò equivalente alla produzione di sei centrali nucleari).

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