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Rinnovabili: quota energia mensile in calo secondo rapporto Terna

Rinnovabili: quota energia mensile in calo secondo rapporto Terna

Fonte immagine: Pixabay

Dal rapporto di Terna su febbraio 2017 emerge una lieve flessione nei consumi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: frenano le rinnovabili.

Il rapporto mensile di Terna relativo al febbraio 2017 risulta utile per comprendere come sta cambiando ed evolvendo il settore dell’energia in Italia. Il primo dato che ne emerge è una riduzione dei consumi pari al 3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-2,8% al nord, -3,6 al centro e -3,1% al sud), complici anche temperature meno rigide di quanto atteso.

Da tenere inoltre in considerazione che il 2016 era un anno bisestile, dunque con un giorno in più da considerare ai fini della valutazione. La punta di potenza è stata registrata in occasione della giornata del 9 febbraio, ancora più precisamente alle ore 19:00, con 50.968 MW (-1% sull’anno precedente) richiesti:

Nel mese di febbraio 2017, la domanda di energia elettrica è stata di 24.928 GWh, in flessione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-3%). In particolare si registra una considerevole riduzione del saldo estero (-31%), una flessione della produzione da fonti energetiche rinnovabili (-14%) e un aumento della produzione termoelettrica (+11%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Prendendo invece in considerazione la produzione legata allo sfruttamento delle fonti rinnovabili, nel mese scorso ha coperto circa il 30,9% della quota complessiva a livello nazionale andando a soddisfare il 27,2% della domanda.

Fabbisogno energetico: febbraio 2017 e febbraio 2016 a confronto
Fonte: Terna Terna

Segno negativo rispetto allo stesso periodo del 2016 (-1,1 TWh) causato in primis dal brusco rallentamento degli impianti eolici (addirittura -30%) e da quello fatto registrare nel campo dell’idroelettrico (-14%). È in controtendenza il fotovoltaico, che prendendo in considerazione il solo mese di febbraio segna un +3% se confrontato con il 2016.

Terna sottolinea inoltre come in febbraio si sia registrato un aumento della produzione termoelettrica (+11%). In definitiva, per il periodo analizzato l’energia elettrica richiesta in Italia è stata coperta per il 87,2% da produzione nazionale al netto dei pompaggi (+3,1% della produzione netta rispetto a febbraio 2016) e per la quota restante da importazioni, con un saldo estero pari a -30,9% rispetto a febbraio 2016.

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