• GreenStyle
  • Energia
  • Rinnovabili: mercato trainato da aziende e consumatori secondo Althesys

Rinnovabili: mercato trainato da aziende e consumatori secondo Althesys

Rinnovabili: mercato trainato da aziende e consumatori secondo Althesys

Fonte immagine: Pixabay

Le rinnovabili adesso crescono grazie agli investimenti di aziende e consumatori, lo rivela il nuovo rapporto Althesys.

Cambio di passo per le rinnovabili italiane adesso trainate dagli investimenti di aziende e consumatori. Lo sostiene Althesys, attraverso il rapporto annuale Irex presentato oggi a Roma nella sede del GSE, (Gestore dei Servizi Energetici) dal titolo “Il sistema elettrico italiano e le rinnovabili. Mercato, decarbonizzazione, infrastrutture”.

Secondo lo studio le industrie energivore, dell’alimentazione e dell’IT (Information Technology) si affidano sempre più a energia prodotta dalle rinnovabili. L’analisi delle prime 100 aziende italiane per fatturato mostra infatti che il 23% usa solo fonti rinnovabili, mentre la quota totale dei consumi è coperta per il 35% da energia a basse emissioni.

Inoltre stanno per arrivare i prosumer: i consumatori saranno abilitati ad immettere l’energia prodotta dai propri pannelli fotovoltaici direttamente in rete ricavandone dei benefici.

Alessandro Marangoni, capo del team di ricerca e ceo di Althesys, ha spiegato:

Sta nascendo una nuova visione delle rinnovabili, che passa da una logica “push” da parte delle policy e degli incentivi, ad una “pull”, dove la domanda dei consumatori, grandi e piccoli, trainerà lo sviluppo delle rinnovabili. Chiusa l’era degli incentivi, se ne apre una nuova, dove il mercato si sostituirà, almeno in parte, ai policy maker. Gli obiettivi sfidanti per le rinnovabili al 2030 stanno già favorendo un aumento degli investimenti delle principali utility europee.

Nel 2018 gli investimenti italiani (compresi quelli per le infrastrutture realizzate all’estero) diretti alle rinnovabili sono stati pari a 11,3 miliardi di euro per una capacità installata di 10,8 GW di potenza. Un dato, però, in diminuzione rispetto a quello del 2017, che rappresenta tuttora un record, ma al di sopra di quello 2016.

Ad attirare la quota più consistente degli investimenti è stata l’energia del vento. Il settore eolico ha rappresentato il 62% della nuova potenza installata, seguito dal 31% del fotovoltaico.

Se guardiamo all’intera Europa, i numeri ci dicono di un Vecchio continente che sta però frenando la sua corsa alle rinnovabili: nel 2018 la potenza istallata era rinnovabile per il 72,8% del totale a fronte dell’81,5% registrato nel 2010.

E nonostante le fonti pulite siano sempre più competitive, continuano a scendere i costi di eolico e fotovoltaico: il primo del 2% rispetto al 2017, il secondo in discesa del 12,7% per grossi impianti commerciali e del 7,6% per le utility scale (piccoli impianti per la produzione di elettricità).

Ma il mercato si prepara a esplodere, grazie anche all’auto elettrica (anche se l’Italia risulta ancora fanalino di coda nelle vendita europee) che si appresta a diventare un bene alla portata di ogni consumatore.

Servono però misure urgenti da mettere in campo, sostiene infine Althesys, soprattutto alla luce dell’uscita dal carbone fissata per l’Italia al 2025. Il nostro Paese deve costruire una road map decisa, con una strategia basata sulle rinnovabili, in modo da rendere chiare le idee a chi ha intenzione di investire nel comparto green del Belpaese.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

VII Forum Qualenergia: intervista a Pietro Colucci di Innovatec e Kinexia