Rinnovabili: gli europei le preferiscono a shale gas e nucleare

Rinnovabili: gli europei le preferiscono a shale gas e nucleare

Secondo Eurobarometro gli europei amano le rinnovabili e odiano petrolio e gas. Shale gas sconfitto, italiani pro rinnovabili.

Secondo l’ultima rilevazione di Eurobarometro sulla percezione della qualità dell’aria, che ha visto partecipare al sondaggio 25 mila cittadini europei, l’Europa dovrebbe puntare su rinnovabili e risparmio energetico piuttosto che sul nucleare, il sequestro della CO2 (cioè il CCS) e gli idrocarburi non convenzionali, come lo shale gas.

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Il sondaggio e l’analisi che accompagna i risultati sono molto complessi. Tra le altre cose emerge anche che l’81% degli italiani è convinto che negli ultimi dieci anni la qualità dell’aria sia peggiorata. Ma riguardo all’energia l’indicazione data dagli europei è abbastanza chiara: bisogna cambiare marcia.

Alla domanda “Pensando ai prossimi 30 anni, quali delle seguenti opzioni energetiche dovrebbe avere la priorità?” gli europei hanno risposto:

  • Energie rinnovabili 70%;
  • Efficienza energetica 28%;
  • Nucleare 18%;
  • CCS 12%;
  • Shale gas 9%;
  • Idrocarburi 8%;
  • Altro 1% ;
  • Nessuna di queste 1% ;
  • Non so 5%.

Evidente la sfiducia per gli idrocarburi, sia quelli tradizionali che i nuovi “non convenzionali”, che insieme raggiungono appena il 17% delle preferenze. Nella Cattura e Stoccaggio della CO2 crede solo il 12% degli europei intervistati mentre tiene ancora abbastanza bene il nucleare con il 28 %.

Quest’ultimo dato è probabilmente influenzato dalle risposte dei cittadini della Repubblica Ceca, che hanno votato l’atomo nel 44% dei casi. I francesi, che vivono di nucleare da 60 anni, forse stanno cambiando idea: solo il 26% di loro vorrebbe il nucleare nei prossimi trent’anni.

Così come buona parte di quel deludente 9% per lo shale gas deriva dalle risposte dei polacchi che, nella speranza di emanciparsi dalla schiavitù del gas prodotto dai cugini-nemici russi, hanno votato per il gas di scisto nel 44% dei casi.

Gli europei più amanti delle rinnovabili si sono dimostrati i portoghesi, con l’82% delle preferenze. Gli italiani seguono bene, con il 77% pro rinnovabili (quindi 7 punti percentuali in più della media europea), il 21% a favore dell’efficienza energetica, solo l’11% per il nucleare, il 7% per la CCS.

Gli italiani, poi, odiano letteralmente gli idrocarburi: appena il 3% vuole lo shale gas e solo il 4% petrolio e gas convenzionali. Un voto più basso per l’industria petrolifera lo troviamo solo in Svezia, dove entrambe le tipologie di fonti energetiche arrivano a un misero 3%.

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