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Rinnovabili e scambio sul posto: nuovi limiti in arrivo, associazioni in rivolta

Rinnovabili e scambio sul posto: nuovi limiti in arrivo, associazioni in rivolta

Un emendamento al Destinazione Italia potrebbe abbassare a 20 kW i limiti per lo scambio sul posto. La protesta delle associazioni delle rinnovabili.

Il limite per usufruire dello scambio sul posto potrebbe essere abbassato da 200 kW a 20 kW, per effetto di un emendamento di fonte governativa al DL 145 “Destinazione Italia”. A dare l’allarme sono quattro associazioni delle rinnovabili: Coordinamento FREE, GIFI, assoRinnovabili e IFI, che chiedono con forza al Parlamento di respingere questa proposta.

Le associazioni hanno affidato la loro indignazione a una nota congiunta, nella quale spiegano che l’emendamento, dopo le alle altre norme già contenute nel DL Destinazione Italia, a cominciare dalla “spalmatura” degli incentivi, rappresenterebbe “l’ennesimo colpo basso alle rinnovabili”.

Scrivono Coordinamento FREE, GIFI, assoRinnovabili e IFI:

Nascondendosi dietro il paravento di una riduzione delle bollette elettriche, che avrebbe un’incidenza del tutto trascurabile, si va ad impattare enormemente su quasi 50.000 piccoli impianti gestiti prevalentemente da quelle piccole e medie imprese che compongono l’ossatura manifatturiera portante del nostro Paese e che dallo scambio sul posto avevano trovato una modalità di riduzione dei costi energetici, peraltro i più elevati nel contesto nazionale.

Per questo le associazioni si augurano in un ripensamento sui limiti per lo scambio sul posto, e chiedono a tutti i Parlamentari di votare contro l’emendamento che li abbasserebbe da 200 a 20 kW.

Lo scambio sul posto è un meccanismo di incentivazione che permette al titolare di un impianto a fonti rinnovabili di ottenere dal GSE una compensazione tra il valore dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete e quello dell’elettricità prelevata e consumata in un periodo diverso da quello in cui avviene la produzione. Attualmente la possibilità dello scambio sul posto è aperta agli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW oppure di potenza fino a 200 kW se entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 (oltre che a tutti gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW).

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