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Rinnovabili: al via progetto per lo scambio di energia autoprodotta

Rinnovabili: al via progetto per lo scambio di energia autoprodotta

Fonte immagine: Free-Photos / Pixabay

È stato avviato il progetto di una Comunità Energetiche nel Pinerolese basata su fonti rinnovabili: lo scambio di energia autoprodotta.

È stato avviato in Piemonte, nel Pinerolese, il primo progetto per lo scambio dell’energia autoprodotta. Il tutto in seguito all’approvazione della prima normativa sulle Comunità Energetiche nella regione. Il sistema si basa sull’utilizzo delle fonti rinnovabili per favorire la crescita del territorio.

Anche in altri Paesi europei esistono dei modelli di Comunità Energetiche di questo genere che si basano sullo sfruttamento delle fonti rinnovabili. Già in Danimarca e nei territori tedeschi sono stati attuati dei processi di questo genere che beneficiano dei vantaggi dell’energia pulita.

Le fonti rinnovabili possono costituire davvero una valida risorsa. Innanzitutto non inquinano e poi possono determinare un surplus di energia che può essere scambiata anche per risparmiare rispetto all’uso della rete tradizionale. Sul progetto del territorio pinerolese è intervenuto Angelo Tartaglia, professore del Politecnico di Torino, il quale ha dichiarato:

Una simile scelta è peraltro in linea con la nuova direttiva europea sulle rinnovabili, che entrerà in vigore l’anno venturo e prevede esplicitamente la figura del “Prosumer” (produttore/consumatore), invitando gli stati membri ad agevolarne le associazioni al fine di consentire lo scambio tra i soci finalizzato a ridurre la dipendenza da fonti esterne e non rinnovabili.

Le fonti rinnovabili aprono prospettive interessanti specialmente per il futuro, in quanto scelta ecosostenibile da utilizzare in alternativa alla tradizionale produzione di energia da fonti fossili. Il Politecnico di Torino sta anche portando avanti nel territorio piemontese un’azione di mappatura del territorio per permettere alle Comunità Energetiche di organizzarsi al meglio.

In particolare verrà sfruttata l’energia fotovoltaica, già ampiamente utilizzata nella zona. Per il futuro si prevede che l’energia pulita ricavata dal sole possa soddisfare le necessità di tutta l’area, insieme ad altre componenti energetiche derivate dalle fonti idroelettriche e dalle biomasse. Il professor Tartaglia ha ribadito l’importanza della scelta e l’ingegner Francesco Carcioffo di Acea Pinerolese ha specificato:

Sono orgoglioso che il Pinerolese stia dimostrando voglia di innovare e di crescere all’insegna dell’attenzione all’ambiente.

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