Rifiuti spaziali: troppi satelliti in orbita, ipotesi super-tassa

Rifiuti spaziali: troppi satelliti in orbita, ipotesi super-tassa

Troppi rifiuti in orbita secondo uno studio della University of Colorado Boulder, tassa sui satelliti potrebbe ridurne l'incremento nei prossimi anni.

I rifiuti nello spazio continuano ad aumentare e con essi il rischio di collisioni. Un pericolo sia per i satelliti in orbita attorno alla Terra, ma anche per eventuali missioni spaziali. A far il punto della situazione è uno studio della University of Colorado Boulder. I ricercatori statunitensi sono arrivati a lanciare l’idea di una super-tassa per contenere il fenomeno.

Secondo le stime fornite dalla University of Colorado Boulder attualmente in orbita risultano circa 20mila oggetti. Come riferito da Matthew Burgess, co-autore della ricerca:

Ogni operatore lancia sempre più satelliti finché il loro singolo rischio di collisione non è uguale al valore del satellite in orbita.

In sostanza il lancio di un nuovo satellite viene regolato in funzione dei costi economici legati al rischio collisione. Da qui il suggerimento di introdurre una tassa per ciascun satellite messo in orbita: circa 235mila dollari la cifra indicata. Il valore di tale comparto tecnologico passerebbe, entro il 2040, da 600 miliardi a 3mila miliardi.

Rifiuti nello spazio: ipotesi regioni spazzatura

Alterando il valore del comparto si punta a modificare anche il rapporto tra costi e rischio collisioni. Un suggerimento su come gestire l’eccessivo di satelliti nell’orbita terrestre arriva dalla Prof.ssa Alessandra Celletti, docente di Fisica matematica all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Per limitare in futuro il numero di rifiuti regole certe per chi intende lanciare nuovi oggetti in orbita, ma non solo:

Occorre assicurare che i satelliti operativi a fine vita siano dirottati in ‘regioni cimitero’ dove rimanere senza creare danno. C’è un network europeo, Startdust-R, di cui anch’io faccio parte, che lavora per individuare queste regioni spazzatura.

Fonte: TgCom24

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