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Rifiuti in plastica trasformati in carburante pulito alla Purdue University

Rifiuti in plastica trasformati in carburante pulito alla Purdue University

Fonte immagine: Photo by Samuel Zeller on Unsplash

La scoperta della Purdue University si basa sulla liquefazione idrotermica: si punta a trasformare i rifiuti di plastica in carburante pulito.

Da plastica a carburante pulito, per eliminare i rifiuti plastici che finiscono nei nostri mari e alimentare il settore dell’economia circolare. La strategia messa in campo dalla Purdue University, descritta dalla rivista ACS Sustainable Chemistry and Engineering, prevede la trasformazione dei “poliolefinici” (utilizzati per prodotti in plastica o gomma d’utilizzo comune) in altri prodotti di valore come polimeri, nafta (una miscela di idrocarburi) e altri combustibili puliti.

Con la diffusione di questa tecnologia si potrebbe convertire fino al 90% della plastica poliolefinica diffusa sul pianeta. L’obiettivo è quello di evitare gli enormi impatti sull’ambiente e la salute umana che la cattiva gestione e la sovrapproduzione di materiali in plastica sta generando, come ha dichiarato la ricercatrice Wan-Ting Chen:

Lo smaltimento dei rifiuti plastici, sia riciclati che gettati via, non significa la fine della storia. Queste materie plastiche si degradano lentamente e rilasciano microplastiche e sostanze chimiche tossiche nel terreno e nell’acqua. Questa è una catastrofe, perché una volta che questi inquinanti sono negli oceani, è impossibile recuperarli completamente.

Secondo l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) ogni anno nei nostri oceani si riversano oltre 8 milioni di tonnellate di plastica. Per avere un’idea, basti pensare che la quantità corrisponde ad un camion di grosse dimensioni scaricato ogni minuto nel mare. Di questo passo, si calcola che nel 2050 l’ecosistema marino sarà popolato da più plastica che pesci.

Il processo di conversione della Purdue University si basa sulla “liquefazione idrotermica”. Una volta che la plastica viene convertita in nafta, può essere utilizzata come base per creare nuove sostanze chimiche o altri tipi di solventi. Secondo i dati dello studio, i combustibili derivati da poliolefinici potrebbero soddisfare il 4% della domanda annuale di benzina o diesel.

Insieme allo studio, il team di lavoro ha diffuso il seguente video per spiegare, anche con l’aiuto delle immagini, i punti chiave della loro scoperta.

Fonte: Use of Supercritical Water for the Liquefaction of Polypropylene into Oil

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