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Rifiuti in plastica: soprattutto da grandi marchi secondo Greenpeace

Rifiuti in plastica: soprattutto da grandi marchi secondo Greenpeace

Fonte immagine: kakuko / Pixabay

In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente Greenpeace lancia un appello ai Paesi del G7 per combattere i rifiuti in plastica nei mari.

I rifiuti in plastica presenti nel mare appartengono perlopiù a prodotti firmati da grandi marchi come Coca-Cola, Unilever, Nestlé e Procter & Gamble. A sostenerlo è Greenpeace, che ha pubblicato, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, i dati ottenuti dai campionamenti operati dalla stessa associazione e da altre organizzazioni del movimento BreakFreeFromPlastic in alcune spiagge delle Filippine.

Il movimento contro l’inquinamento da plastica rappresenta oltre 1.200 gruppi nel mondo, tra cui Greenpeace, e chiede ai Paesi del G7 di: “approvare obiettivi di riduzione e divieti per la plastica monouso, investire in nuovi modelli di consegna dei prodotti basati sul riutilizzo e creare un sistema di tracciabilità della merce che renda le aziende responsabili della plastica che producono”.

Proprio per l’eccessiva presenza nei mari di rifiuti in plastica gli ambientalisti chiedono alle grandi compagnie e ai politici che si riuniranno in Canada per il prossimo G7 di ridurre produzione e immissione sul mercato delle plastiche “usa e getta”. Come ha sottolineato Graham Forbes, responsabile della campagna plastica di Greenpeace:

È necessario che i governi e le grandi multinazionali riconoscano che il riciclo non è la soluzione del problema. Bisogna fermare l’inquinamento da plastica prima che sia troppo tardi” dichiara . In tutto il mondo, migliaia di persone si battono quotidianamente contro l’inquinamento da plastica, ma questa crisi ambientale necessita di interventi urgenti e azioni concrete per ridurre la produzione e il consumo di plastica monouso.

In merito all’iniziativa è intervenuto anche Giuseppe Ungherese, responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia, che ha ricordato inoltre il recente lancio, da parte dell’associazione, del servizio “Plastic Radar“:

Iniziative come queste mostrano che ognuno può fare la differenza, facendo pressione su governi e multinazionali perché si facciano carico di questa grave crisi ambientale. Invitiamo tutti gli amanti del mare a partecipare all’iniziativa Plastic Radar (plasticradar.greenpeace.it) di Greenpeace segnalando la presenza di rifiuti di plastica in mare via Whatsapp al numero +39 342 3711267.

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