Ricorso al TAR del Lazio contro il Quarto Conto Energia

Ricorso al TAR del Lazio contro il Quarto Conto Energia

Meet Energy ha presentato un ricorso al TAR del Lazio contro il Quarto Conto Energia. Il decreto Romani è accusato di incostituzionalità

La società Meet Energy, operante nel settore dell’energia solare, ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro il Quarto conto energia, accusando il provvedimento di avere introdotto “un ulteriore e irragionevole adempimento a carico dei soggetti imprenditoriali, costituito dall’iscrizione al registro Gse, peraltro da effettuarsi entro finestre temporali rigide che di fatto vanificano il regime di sostegno, soprattutto ai progetti già avviati e autorizzati, o prossimi all’autorizzazione”.

Ci troviamo di fronte – ha commentato Gianfranco Passalacqua, docente di diritto ambientale e legale di Meet Energy – a una normativa, assunta peraltro dal potere esecutivo in attuazione di Direttiva comunitaria, che contrasta stridentemente con i principi capisaldi di un compiuto Stato di diritto, come quelli di affidamento, di ragionevolezza, di libertà d’iniziativa economica e di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, così come elaborati e sistematizzati dalla giurisprudenza amministrativa, costituzionale e comunitaria.

Il ricorso è stato notificato al ministero dello Sviluppo Economico e a quello dell’Ambiente, e giunge dopo le feroci proteste seguite all’approvazione del Quarto conto energia e del Decreto Romani, che nella scorsa primavera hanno riformato il regime di incentivi per gli impianti a energia rinnovabile.

Anche il decreto Romani, tra l’altro, è al centro del ricorso presentato dalla Meet Energy, che accusa il provvedimento di incostituzionalità, per violazione degli articoli 2, 3, 41 e 97 della Costituzione, nonché di conflitto con la normativa comunitaria di settore. Il ricorso a carattere di urgenza, per cui il Tribunale amministrativo laziale dovrà pronunciarsi entro 30 giorni.

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