Riciclare pannelli fotovolaici: possibile grazie a Cobat e IFI

Riciclare pannelli fotovolaici: possibile grazie a Cobat e IFI

Sorgerà anche in Italia una struttura capace di recuperare i pannelli solari esausti, metalli e vetro le componenti più riciclabili.

Un pannello fotovoltaico non è per sempre, anche se brilla al sole come un diamante. Dopo massimo 25 anni di onorata carriera nella produzione di energia elettrica verde, arriva il tempo di doverlo rottamare. Un modulo fotovoltaico è costituito da un groviglio di vetro e metalli, oltre che da una cella piuttosto difficile da smaltire: tra un po’ di tempo, in maniera alquanto paradossale, potremmo ritrovarci con una emergenza ambientale da pannelli solari.

Per questo motivo, visto anche il boom che questa tecnologia sta avendo in questi anni, anche in Italia sta nascendo un consorzio per il riciclo degli impianti fotovoltaici. A dargli vita un patto fra Cobat-Consorzio nazionale raccolta e riciclo e il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane).

L’efficienza del sistema sarà ottimizzata da una precisa mappatura geo-referenziata degli impianti installati nel nostro Paese. Grazie anche ad una banca dati, potremo almeno assicurarci che metalli e vetro verranno correttamente riciclati.

Ben più complessa la situazione riguardante la cella fotovoltaica. In Italia al momento non esistono centri di smaltimento adatti ed il progetto prevede di utilizzare impianti stranieri. Non è forse la soluzione più ecologica possibile, ma è quella verso cui si sta muovendo il nuovo consorzio, almeno per i primi tempi.

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