• GreenStyle
  • Auto
  • Ricarica auto elettriche: Unione Europea alla ricerca di uno standard

Ricarica auto elettriche: Unione Europea alla ricerca di uno standard

Ricarica auto elettriche: Unione Europea alla ricerca di uno standard

In vista di una possibile diffusione di massa dei veicoli elettrici, l'Unione Europea lavora sulla definizione di uno standard condiviso.

La diffusione delle auto elettriche in Europa sta incontrando qualche difficoltà causata dalla crisi economica, la quale si riflette appieno nelle difficoltà del settore automotive, anche se, secondo alcuni osservatori, la crisi non sarebbe l’unico problema verso l’adozione di massa di questo genere di veicoli, che potrebbero essere frenati anche dall’assenza di uno standard per i sistemi di ricarica.

Secondo molti addetti ai lavori, l’Unione Europea sta lavorando nella definizione di uno standard che renda le stazioni di ricarica adatte a ogni tipo di vettura elettrica circolante nel territorio comunitario, a prescindere dal paese di provenienza del veicolo e dalla marca dello stesso. Questo progetto è più che altro un’esigenza, soprattutto se si considera l’obiettivo di avere una rete di distributori il più capillare possibile entro i prossimi anni.

>> Scegli l’auto elettrica più adatta alle tue esigenze

Arrivare a una soluzione non è però semplice, anche perché ci sono dei pareri contrastanti tra i principali costruttori europei, con la maggioranza di questi orientati verso un sistema di “Tipo 2” sostenuto dalla Germania, mentre i principali gruppi automobilistici francesi tendono verso una soluzione di “Tipo 3“, motivando la propria scelta con il fatto che, nel sistema scelto dai tedeschi, manchi un meccanismo che protegga gli utenti dal rischio di scosse elettriche accidentali in fase di ricarica.

Nel frattempo, le altre principali casi costruttrici si muovono sullo sfondo. I gruppi giapponesi come Toyota, Nissan e Mitsubishi sostengono lo standard CHAdeMO che ha già caratterizzato oltre 1.500 punti di ricarica in tutto il mondo, affiancati dai marchi americani General Motors, Ford e i tedeschi di Bmw e Volkswagen che premono per l’adozione dello standard SAE Combo, ritenuto il più semplice e pratico.

In questo contesto si segnala l’assenza dell’Italia e del gruppo Fiat, con il nostro paese che sembra al momento tagliato fuori da ogni apporto alla discussione in atto, quasi come se il futuro elettrico sia un affare destinato esclusivamente al resto del mondo e non riguardi invece anche le città italiane.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Beach Litter 2019: intervista a Stefano Ciafani – Legambiente